Trevignano Romano – “Apparizioni della Madonna a Trevignano, non c’è nulla di soprannaturale”. Il vescovo di Civita Castellana Marco Salvi “stronca” le presunte rivelazioni di Gisella Cardia sulla collina di via Campo delle Rose.
Madonna di Trevignano – La sedicente veggente Gisella Cardia
“Il vescovo di Civita Castellana, Monsignor Marco Salvi, in qualità di ordinario e pastore di questa diocesi – si legge nella nota ufficiale diramata dalla diocesi -, avente il compito di giudicare e di regolare tutto quanto appartiene al culto e all’apostolato (LG 27), nella fattispecie sulle presunte apparizioni e rivelazioni riferitesi al suo territorio, dopo un congruo periodo di attento discernimento, ascoltate le testimonianze provenienti dal territorio e avvalendosi di una commissione di esperti, formata da un mariologo, un teologo, un canonista, uno psicologo e della consulenza esterna di alcuni specialisti, considerata la figura di Maria nella tradizione della chiesa e nella viva fede del popolo di Dio, dopo fervida preghiera decreta la non soprannaturalità dei fatti in questione (Constat de non supernaturalitate)”.
Dopo il decreto della commissione incaricata, il vescovo Rossi ha stabilito alcune linee guida. “Per questo – si legge nel documento ufficiale -, impongo ai sacerdoti il divieto: di celebrare i sacramenti o guidare atti di pietà popolare in modo tale da connettere entrambi, in modo diretto e indiretto, con gli eventi di Trevignano Romano, sia nei terreni di proprietà dell’Aasociazione “Madonna di Trevignano ETS” che in altri luoghi privati, pubblici ed ecclesiali; di recarsi nel luogo dell’apparizione alimentando nei fedeli l’idea che vi sia un qualche riconoscimento ecclesiale”.
Indicazioni anche per Gisella Cardia, la presunta veggente e santona. “Impongo alla signora Gisella Cardia (all’anagrafe Maria Giuseppa Scarpulla), al signor Gianni Cardia e a tutti i soggetti a vario titolo coinvolti negli eventi di Trevignano, – prosegue il documento -, il rispetto e l’adesione alle decisioni del vescovo diocesano, nonché la disponibilità a compiere un percorso di purificazione e discernimento che promuova e mantenga l’unità ecclesiale; chiarifico che il titolo “Madonna di Trevignano” non ha alcun valore ecclesiale e non può essere usato come se lo avesse, anche in ambito civile”.
Il vescovo di Civita Castellana Marco Salvi
“Avverto i fedeli circa l’obbligo disciplinare e spirituale derivante dal pronunciamento ecclesiale di astenersi dall’organizzare e o partecipare ad incontri privati e o pubblici (siano essi di preghiera e/o di catechesi) che diano per certa e indubitabile la verità sovrannaturale degli eventi di Trevignano o che siano atti a fare pressione sul vescovo diocesano per modificare le proprie legittime decisioni sugli eventi stessi” conclude il vescovo.


