Viterbo – “Biodigestore a poca distanza da Bagnaccio e via Francigena, perché non avete informato il consiglio?”. Alvaro Ricci (Pd) sa che su questo tipo di opere, palazzo dei Priori ha poche competenze in quanto ad autorizzazioni, ma come mai l’amministrazione Frontini abbia deciso di non coinvolgere il consiglio comunale almeno sulle compensazioni, decise dalla giunta, rimane un mistero.
Altro che decisioni prese dal basso.
Alvaro Ricci
L’impianto è destinato a produrre combustibile attraverso la lavorazione di reflui zootecnici e scarti d’ortaggi. “Potevate almeno concordare in consiglio le compensazioni – insiste Ricci – si parla tra l’altro di bus elettrici e illuminazione nel centro storico. Magari avevamo indicazioni anche noi da darvi e poi, ritorno a sollecitare, come con l’amministrazione Arena, un piano vincolistico, in cui una volta per tutte si stabilisca dove questi impianti non possono essere realizzati”.
Magari si poteva convocare, sapendolo, un consiglio straordinario. “Per illustrare la portata dell’intervento proposto da privati. Si parla di 200 automezzi al giorno che transiteranno sulla Commenda, che non è esattamente un’autostrada.
Da quella parti sono preoccupati. So che non ci sono grandi spazi di manovra, ma rimane il punto del come mai non abbiate ritenuto d’informarci.
Sarà stata una mia mancanza, ma io non ho saputo niente e voi non si siete sentiti in dovere d’informare il consiglio”.
Delle misure compensative, l’assessore Aronne ammette che se ne poteva parlare. Sul resto è stato seguito l’iter standard, con l’amministrazione Frontini che è arrivata a procedura avviata.
“In quell’area c’è una progettazione eccessiva – conclude Ricci – insistono aziende agricole di primissimo livello, conosciute in Italia ed Europa e oggi hanno timori che sono comprensibilissimi”.
Giuseppe Ferlicca
