Viterbo – “Se l’escavatore avesse preso la bomba dal davanti, sarebbe stato un disastro”.
Viterbo – La bomba in via Alcide De Gasperi
È la voce che circolava ieri pomeriggio tra gli artificieri dell’Esercito intervenuti in via Alcide De Gasperi a Viterbo dopo il ritrovamento di un ordigno della seconda guerra mondiale durante i lavori dell’impresa Saggini per la costruzione di un complesso immobiliare.
Viterbo – Domenico Struzzi
“Quando l’abbiamo trovata – ha detto il geometra Domenico Struzzi – mi tremavano le gambe. Stavamo facendo la rampa di accesso alle fondazioni con l’escavatore e a circa un metro di profondità abbiamo tirato su una palla di terra. Appoggiandola il terriccio è caduto. Inizialmente sembrava un serbatoio. Abbiamo valutato con gli operai del cantiere. Non abbiamo visto sporgere nessun attacco idraulico ed elettrico e abbiamo pensato fosse qualcos’altro. Nel dubbio abbiamo chiamato immediatamente le forze dell’ordine”.
Immediato l’intervento di polizia stradale, carabinieri e polizia locale. Con loro anche un’ambulanza del 118. Subito dopo la prefettura ha convocato un vertice a palazzo del Governo in piazza del Plebiscito per decidere il da farsi. Probabile l’evacuazione della zona nel raggio di 3 chilometri. Il raggio d’azione della bomba. Praticamente tutta la città di Viterbo.
Viterbo – Sergio Saggini
“Abbiamo demolito una villa – ha detto Sergio Saggini, titolare dell’impresa e presidente di Unindustria Viterbo – e stiamo costruendo due palazzine, un intervento di rigenerazione”.
Viterbo – La bomba ritrovata nel 2007
La bomba, che dovrebbe pesare circa 1900 chili, potrebbe contenere 1300 chili di esplosivo. Un ordigno simile venne ritrovato nell’aprile del 2007 nel quartiere di Santa Lucia. Anche in quel caso, per disinnescarlo, venne evacuata la città.
Viterbo – La bomba in via Alcide De Gasperi
L’ordigno sarebbe stato sganciato nel 1944 da un aereo inglese. Diverse le ipotesi per cui, 80 anni fa, non sarebbe esploso. La più probabile è l’armamento. Per preservare il pilota che lancia l’ordigno, ed evitare che venga investito dall’onda d’urto, le bombe vengono sganciate a una quota prestabilita in modo tale che i congegni si attivano prima dell’impatto con il suolo. La bomba in questione non si sarebbe attivata a causa di un congegno difettoso.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotocronaca: La bomba in via De Gasperi – Video: Gli artificieri in azione
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