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Bomba in via De Gasperi, tutto quello che c’è da sapere in termini di procedure e competenze

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Viterbo - Bomba della seconda guerra mondiale in via De Gasperi

La bomba della seconda guerra mondiale in via De Gasperi


Viterbo – Bonifica bombe di guerra, tutto quello che c’è da sapere in termini di procedure e competenze sta scritto su una circolare del Dipartimento della protezione civile-Presidenza del consiglio dei ministri datata 12 marzo 2024.

Il documento aggiorna la circolare del 18 dicembre 2014, intervenendo rispetto alle attività connesse alla bonifica occasionale, di competenza esclusiva del ministero della Difesa-Forze armate.


Viterbo - La bomba in via Alcide De Gasperi - Gli artificieri al lavoro

Viterbo – La bomba in via Alcide De Gasperi – Gli artificieri al lavoro


Innanzitutto la gestione delle attività di disinnesto, il brillamento e la rimozione degli ordigni sono demandati ai nuclei dell’Esercito su tutto il territorio nazionale.

La prima cosa da sapere. Chiunque rinvenga un ordigno deve immediatamente segnalarlo alle forze dell’ordine più vicine, che a loro volta comunicano il rinvenimento alla prefettura, mettendo in sicurezza il luogo del ritrovamento. La prefettura invierà poi una richiesta formale di intervento alle strutture militari territoriali e alla Croce rossa italiana, coinvolgendo le forze dell’ordine locali.

Dopodiché spetterà all’autorità militare diramare l’ordine d’intervento classificandolo come “semplice”, “complesso” o “particolare”, in base alle caratteristiche dell’ordigno e al contesto. Le attività di disinnesco saranno inoltre differenziate in base alla classificazione dell’intervento, coinvolgendo il reggimento genio e le autorità locali.


Viterbo - La bomba in via De Gasperi

Viterbo – La bomba in via De Gasperi


Una volta definito l’ordine di intervento, le amministrazioni, vale a dire prefettura, comune e regione, partecipano al tavolo di coordinamento che ha sede sempre in prefettura. Spetta invece al comune redigere un Piano operativo di evacuazione dettagliato, eventualmente con il supporto della regione, e istituire il Centro operativo comunale prima dell’inizio dell’evacuazione. Questo per coordinare le attività e provvedere all’assistenza alla popolazione.

Infine, gli oneri per la predisposizione e attuazione delle diverse misure sono a carico delle singole amministrazioni, salvo i casi di dichiarazione dello stato di emergenza.

Daniele Camilli


– Bonifica bombe, la circolare del Dipartimento della protezione civile-Presidenza del consiglio dei ministri

Multimedia: Fotocronaca: La bomba in via De Gasperi – Video: Gli artificieri in azione


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