Viterbo – “Con il provveditore Maurizio Veneziano il distretto è regredito”. Così i sindacati della polizia penitenziaria che questa mattina hanno organizzato un presidio all’ingresso del carcere di Viterbo Nicandro Izzo. Una manifestazione di carattere regionale. Maurizio Veneziano è il provveditore del distretto Lazio, Abruzzo e Molise.
Viterbo – presidio dei sindacati della polizia penitenziaria all’ingresso del carcere Nicandro Izzo
Questa mattina, davanti al carcere c’erano invece le sigle sindacali di Sappe, Osap, Uspp, Fns Cisl, UilPa.
“Il provveditore – hanno detto i sindacati – ha disatteso tutte le richieste fatte dal suo insediamento. Con Maurizio Veneziano il distretto è regredito sia in termini numerici che qualitativi”.
Viterbo – presidio dei sindacati della polizia penitenziaria all’ingresso del carcere Nicandro Izzo
Quali sono le richieste delle organizzazioni sindacali?
Viterbo – presidio dei sindacati della polizia penitenziaria all’ingresso del carcere Nicandro Izzo
“Immediata apertura al limite previsto del monte ore straordinario, fissato dal Gusweb, da 41 ore a 60 ore visto lo stato di emergenza delle carceri laziali.
Inosservanza delle norme e dei regolamenti in tema di organizzazione del lavoro, pianificazione dei servizi e delle corrette relazioni sindacali – spiegano i sindacati -. Interruzione immediata di tutte le trattative sindacali nella regione Lazio. Sospensione per gli interpelli per il Prap-Lazio. Diffida alle direzioni di assumere ogni decisione unilaterale, comprese quelle attinenti al piano ferie estivo 2024 del personale di polizia penitenziaria. Scorrimento delle graduatorie per gli istituti laziali e sedi extramoenia, collegati alla mobilità nazionale 2023 da parte del Dap”.
Daniele Camilli
– “Carenza di personale e sovraffollamento, stop alle trattative sindacali”


