Viterbo – Cimitero San Lazzaro, nel degrado e nell’incuria la parte monumentale e i nuovi padiglioni.
Viterbo – Degrado al cimitero San Lazzaro – La parte vecchia e i nuovi complessi
Avvilente constatare il degrado e l’incuria in cui versa il cimitero San Lazzaro a Viterbo. Non una novità, viste anche le segnalazioni, più e meno recenti, inviate dai cittadini, così come anche i diversi articoli pubblicati da Tusciaweb negli anni.
Lo stato di abbandono persiste ormai da tempo, in particolare nell’area più vecchia e monumentale del cimitero. Una triste verità che però non può e non deve diventare abituale certezza. Anche perché ad oggi l’incuria avanza anche nei nuovi padiglioni.
Viterbo – Degrado al cimitero San Lazzaro – La parte vecchia e monumentale
Ma andiamo per gradi. Varcando l’ingresso principale e percorrendo il viale centrale, si arriva alla parte più antica di San Lazzaro.
Ed ecco che l’erba lambisce le tombe e si avvolge sulle croci. Il muschio riposa da tempo sulle lastre sepolcrali in marmo e in peperino che, in molti casi, sono spaccate o crepate rovinosamente.
Viterbo – Degrado al cimitero San Lazzaro – La parte vecchia e monumentale
Spuntano da più parti cavi penzolanti o lasciati a terra, pericolo non da poco per chi è di passaggio e non dovesse vederli.
Balza all’occhio anche lo stato di molte lapidi, spaccate, con croci a terra o inclinate. Così come le colonnine in peperino che in molti casi sono rotte o sgretolate. Senza contare le radici che sempre più stanno prendendo il sopravvento, diventando parte integrante delle tombe.
Viterbo – Degrado al cimitero San Lazzaro – La parte vecchia e monumentale
A mancare anche diverse catenelle, spesso arrugginite, di collegamento tra le varie colonne in peperino.
Poco rassicuranti anche alcune ringhiere, con l’estremità appuntita, che si ritrovano ad essere inclinate, in un’innaturale posizione.
Viterbo – Degrado al cimitero San Lazzaro – La parte vecchia e monumentale
E a spuntare anche una tomba transennata, dove alcune lastre in pietra sembrerebbero aver ceduto. Di fatto, infatti, i resti sono a terra delimitati da nastro segnaletico.
Questo è quello che si nota percorrendo i viali della parte antica. Ma la situazione è comunque degna di nota, non proprio positiva, anche nella parte più recente nei nuovi complessi.
Viterbo – Degrado al cimitero San Lazzaro – La parte vecchia e monumentale
Nel primo blocco il degrado si traduce in particolare con la presenza della ruggine. Sulle ringhiere delle scale, sulle cancellate, sulle scale per accedere alla cura dei loculi più alti.
Viterbo – Degrado al cimitero San Lazzaro – Il primo blocco dei complessi nuovi
Le ringhiere arrugginite necessiterebbero di un intervento di manutenzione. Così come i gradini delle scale che in alcuni casi sono rotti e potrebbero costituire un serio pericolo. Per non parlare di alcune parti delle strutture in cemento armato del primo piano che presentano i ferri strutturali a vista.
Viterbo – Degrado al cimitero San Lazzaro – Il primo blocco dei complessi nuovi
Le scale, che si possono utilizzare per lasciare i fiori e curare i loculi più alti, sono, in diversi casi, vecchie e arrugginite. Andrebbero sostitute o comunque levate dalla circolazione, onde evitare il rischio che qualcuno possa decidere di utilizzarle comunque, nonostante l’aspetto antiquato.
Un cancello, sempre arrugginito, ha anche l’estremità di diverse sbarre completamente deteriorate per via della ruggine e una di queste è anche piegata e sbeccata, tutte comunque particolarmente pericolose per chi dovesse passarci vicino.
Viterbo – Degrado al cimitero San Lazzaro – Il primo blocco dei complessi nuovi
L’incuria generale riguarda anche alcuni discendenti rotti non più collegati alla rete di raccolta della acque piovane, ma sgocciolanti direttamente sulla pavimentazione. Stesso discorso per i solai con presenza di grosse infiltrazioni.
Ci sono anche attrezzature lasciate incustodite e con pezzi mancanti. Fontanelle con acqua stagnante perché la griglia di scarico è probabilmente ostruita.
Viterbo – Degrado al cimitero San Lazzaro – Il primo blocco dei complessi nuovi
Fino ad arrivare alla tettoia dell’ultimo piano con alcuni pannelli rotti e mancanti. Mentre la chiusura laterale di un padiglione è priva di alcune lastre in vetro, che risultano anche rotte con restanti parti aguzze ed erba infestante.
Viterbo – Degrado al cimitero San Lazzaro – Il primo blocco dei complessi nuovi
La pavimentazione scoscesa in alcuni tratti. Una panchina inagibile perché mancante di una delle doghe dello schienale in legno.
Viterbo – Degrado al cimitero San Lazzaro – Il secondo blocco dei complessi nuovi
Spostandoci nel secondo blocco del complesso nuovo la situazione migliora. Rimane però la presenza della ruggine, tanta, troppa. E non solo per una questione estetica, ma anche strutturale. Più passa il tempo, più la ruggine corrode. E le ringhiere sono preda del guano dei piccioni.
Un quadro generale di incuria e abbandono davvero avvilente. Non solo perché la parte monumentale del San Lazzaro ha tombe che, per la loro fattura, sono opere d’arte e strutture monumentali uniche, ma anche perché è qui che risiede la memoria della comunità.
Maurizia Marcoaldi
Gallery: Degrado al cimitero San Lazzaro










