Viterbo – Il consiglio provinciale c’è, la maggioranza va cercata. Il voto ha restituito uno schema fluido, 4 consiglieri al Pd, 4 a FdI, 2 a FI e 2 alla civica frontiniana.
Finora, a palazzo Gentili ha governato una maggioranza a 7 fra Partito democratico e Forza Italia, che adesso diventerebbero sei.
Il nuovo consiglio provinciale
Cosa accadrà adesso? Sia che si sposti a destra, alleanza FdI-FI, sia che si riconfermi l’attuale intesa FI-Pd, comunque sarà necessario l’appoggio della civica viterbese, come ago della bilancia. O magari no. La provincia si governa anche senza una maggioranza, figurarsi con una risicata. Con più difficoltà, ma si può.
Nei prossimi giorni si capirà, nel frattempo i partiti si godono (chi può), il risultato ottenuto.
Il nuovo consiglio provinciale – I voti alle liste e ai candidati eletti
Gioisce il Partito democratico. Quattro era il risultato sperato, ma c’era chi temeva di doversi fermare a tre. Invece fa il pieno e i voti che lo piazzano primo fra le altre formazioni, a 29.022 voti ponderati con la lista Tuscia Democratica, con le conferme di Maurizio Palozzi (4981 preferenze “ponderate”), Giulia De Santis (4837 voti ponderati), Pietro Nocchi (4126 voti) e il ritorno di Lina Delle Monache (3761 voti). Restano fuori l’ex sindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi e l’attuale di Vitorchiano, Ruggero Grassotti.
Ma se a la sinistra gioisce, la destra festeggia. Fratelli d’Italia porta a palazzo Gentili quattro consiglieri, raddoppiando l’attuale presenza, con una squadra totalmente rinnovata. Arriva il sindaco di Bagnare gio Luca Profili (4889 preferenze), Giulio Zelli (4098), Nello Campana (3887) e Stefano Zacchini (3850 voti). Manca la riconferma, invece, il primo cittadino di Civita Castellana Luca Giampieri.
La formazione di Giorgia Meloni è seconda, con 24351 voti ponderati di Tuscia Tricolore.
Soddisfatti pure dentro Forza Italia, per la riconferma dei due uscenti e una risposta più che soddisfacente in vari comuni, che porta la formazione azzurra a quasi 15.917 voti ponderati con Azzurri per la Tuscia e riporta Francesco Ciarlanti (3466 voti) ed Ermanno Nicolai (3436).
Contenti ma non troppo, dalle parti della civica per la Tuscia a quota 12.661. Sono stati eletti due consiglieri,Umberto Di Fusco (6013 voti ponderati) e Maria Rita De Alexandris (5320), se ne aspettavano magari tre.
Senza contare che la lista ispirata dalla sindaca Chiara Frontini, che ottiene oltre 12mila voti ponderati, deve fare i conti con una defezione. A Viterbo hanno votato in 18, la maggioranza, primo cittadino compreso, è di 19.
E guarda caso, a Viterbo Forza Italia ha ottenuto un voto in più. Voci, senz’altro maligne, sostengono che si sia trattato di Ugo Poggi. Maldicenze, di sicuro. Poi, sempre nel capoluogo, c’è stata una scheda nulla. Un indeciso ha votato tutte le liste. Pure qui, ieri, si faceva il nome di Marco Bruzziches. Chissà come facevano a saperlo…
Mentre Fratelli d’Italia ha preso un voto in più, sempre a Viterbo, cinque, mentre i consiglieri sono quattro. Pure in questo caso, ieri c’è chi ha dato subito un elettore a quella preferenza. Anzi, una elettrice. Letizia Chiatti.
Ma il voto è segreto. Dentro il seggio ognuno fa quel che vuole e fuori ognuno può dire ciò che vuole, ma non detto che le due cose coincidano.
L’unica certezza è il voto che la maggioranza Frontini ha perso. Altro caso curioso, ci sono state sei schede bianche, in diversi comuni della Tuscia, non nel capoluogo. Sei amministratori che si sono fatti un viaggio a Viterbo di domenica, per rimettere nell’urna la scheda così come è stata loro consegnata.
Le note dolenti arrivano in zona Lega. Azzerata la rappresentanza a palazzo Gentili. Il consigliere e segretario provinciale Andrea Micci non è riuscito a entrare, pure essendo il più votato. Il risultato è rimasto ben al disotto del minimo necessario, con 5490 voti ponderati. Il partito ha accusato qualche defezione, la più evidente a Viterbo. Il collega leghista di Micci, Claudio Ubertini, non ha votato. Unico a nel capoluogo, dove oltretutto il peso specifico di una preferenza è parecchio alto.
Niente da fare, pure per la civica che porta il nome del presidente della regione Rocca e voluta dalla consigliera comunale Luisa Ciambella (Per il bene comune), con 5949 voti.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: “Grandissimo risultato elettorale di Forza Italia con quasi 16mila voti” – Italia Viva: “Determinanti nel raggiungere il risultato ottenuto dal Patto civico” – Entrano Profili, Delle Monache, Zelli e Di Fusco: i nomi del nuovo consiglio – Quattro consiglieri al Pd, altrettanti a FdI, due a FI e civica per la Tuscia

