Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A seguito della nota “chiarificatrice” diffusa questa mattina dalla Asl di Viterbo, constatiamo con disappunto che purtroppo avevamo tristemente ragione. L’ambulatorio di Anestesiologia che si occupa della Terapia del dolore sarà accorpato e avrà a disposizione meno unità di personale, le quali verranno impiegate nei blocchi operatori.
“Tale disposizione consente di utilizzare in maniera più opportuna ed efficace il team di anestesisti in carico alla unità operativa di Anestesiologia e rianimazione – scrive la Asl -, sul fronte del potenziamento dell’attività del blocco operatorio, dell’incremento delle attività chirurgiche e, conseguentemente, della riduzione dei tempi di attesa”. Si potenziano i blocchi operatori e si lasciano meno unità di anestesisti all’ambulatorio, alla faccia della continuità terapeutica.
La si può chiamare come vuole, ma si tratta di una soluzione che scontenta noi pazienti. A cui, peraltro, non viene specificato dove verranno somministrate le terapie. Ci riserviamo di prendere provvedimenti di altro genere qualora le nostre liste di attesa e le nostre prestazioni dovessero subire ritardi, nonostante magari miglioreranno (si spera) quelle dei blocchi operatori.
Se la coperta è corta ed è necessaria la “razionalizzazione”, infatti, si valuta di incrementare il personale, non di spostarlo da una parte all’altra facendo sembrare il tutto come un mero cambio di appuntamento.
Maria Laura Calcagnini – I pazienti dell’ambulatorio di Anestesia, terapia del dolore e cure palliative dell’ospedale di Belcolle
