Viterbo – Entrano in un negozio e fanno razzia di smartphone. I titolari: “Grazie al tempestivo intervento della polizia bottino recuperato e responsabili assicurati alla giustizia”.
Il colpo nel pomeriggio di ieri, in uno dei punti vendita Vestri che si trovano in città.
“Vogliamo esprimere il nostro profondo ringraziamento al personale della polizia di stato che è intervenuto nel primo pomeriggio del 28 marzo quando, in uno dei nostri punti vendita di Viterbo, un gruppo di persone si è appropriato di una ingente quantità di smartphone di valore – spiegano Pierpaolo e Rinaldo Vestri -.
L’intervento degli agenti della questura di Viterbo è stato tempestivo e nel giro di poche ore il materiale è stato recuperato ed i responsabili del furto sono stati assicurati alla giustizia.
Come vittime dello spiacevole accaduto e come cittadini comuni, apprezziamo profondamente la grande professionalità dei poliziotti intervenuti, così come l’umanità con la quale hanno saputo rasserenare i nostri collaboratori presenti al momento del furto.
Ringraziamo le donne e gli uomini di tutte le forze dell’ordine – concludono -, per la grande opera di tutela che quotidianamente svolgono nei confronti di tutti noi”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
