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Far West sulla Cassia per “sprangare” l’auto della ex, condannato il pugile speronatore

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Vetralla – (sil.co.) – Far West sulla Cassia per prendere a sprangate l’auto della ex, condannato a otto mesi di reclusione il pugile speronatore. L’accusa aveva chiesto un anno e mezzo. La donna e il nuovo fidanzato, che erano a bordo di un fuoristrada, non si sono costituiti parte civile.


Carabinieri

Carabinieri


Si è concluso ieri davanti al giudice Jacopo Rocchi il processo dell’ex pugile 49enne di Vetralla difeso dall’avvocato Luigi Mancini che il 20 febbraio dell’anno scorso prese a sprangate la vettura alla cui guida c’era il rivale e la ex come passeggera, bloccato a uno stop di Cura di Vetralla, quindi inseguito e speronato in retromarcia sulla Cassia e infine intercettato presso una stazione di servizio.

Fu arrestato il successivo 27 febbraio dai carabinieri, quando per stanarlo da casa fu necessario l’intervento dei vigili del fuoco, il 49enne doveva rispondere di violenza privata, minaccia e danneggiamento. Tra le prove anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza del distribuire Cancellieri. Come bastone, invece, ha utilizzato il manico di un badile, che brandiva ancora tra le mani all’arrivo dei carabinieri.

I militari, che hanno raccolto in un fascicolo fotografico gli scatti dei danni subiti dalla jeep e in un cd i filmati della videosorveglianza, hanno spiegato come oltre agli ingenti danni alla carrozzeria del fuoristrada, costati seimila euro, anche l’auto dell’imputato, immortalata nell’immediatezza nel parcheggio sotto casa, sia risultata danneggiata sul lato posteriore destro, compatibilmente con lo speronamento all’altezza del civico 163 della Cassia, dove sono stati ritrovata tracce dello scontro.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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