L’elisoccorso
Tarquinia – La mattina della Befana di sei anni fa un automobilista in transito sull’Aurelia bis rimase coinvolto in un gravissimo frontale, in cui perse la vita il conducente dell’altro mezzo, mentre lui rimase gravemente ferito e si ritrovò indagato e poi sotto processo con la pesante accusa di omicidio stradale.
Ieri l’uomo, oggi 51enne, è stato assolto con formula piena dal tribunale di Civitavecchia “perché il fatto non sussiste”.
L’imputato, difeso dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli del foro di Viterbo, era alla guida della sua vettura all’altezza del chilometro 5.330, tra Monte Romano e Tarquinia, quando, poco prima delle otto del 6 gennaio 2018, una Punto e una Panda bianche si sono scontrate frontalmente. Un impatto violentissimo, in seguito al quale Massimo Sebastianelli, 59 anni di Marino, è morto.
Nel terribile schianto rimase ferito anche il 51enne, M.F., all’epoca di 46 anni, soccorso e trasportato all’ospedale di Belcolle con l’eliambulanza. La strada rimase chiusa fino alle 11,30 e il traffico fu deviato in entrambe le direzioni. Oltre ai sanitari, sono intervenuti gli agenti della polizia stradale del distaccamento di Tarquinia, per i rilievi e la viabilità, una volante del commissariato e i vigili del fuoco.
“Al mio assistito, nonostante viaggiasse in direzione di Tarquinia stando regolarmente sulla sua sua corsia di marcia, fu contestato di non tenere la destra come previsto dal codice della strada, ovvero di essere troppo al centro della sua corsia di marcia quando è stata impegnata dal conducente che veniva dall’opposto senso di marcia”, spiega l’avvocato Picchiarelli.
“Gli accertamenti tecnici hanno però dimostrato che in quel tratto dell’Aurelia bis sarebbe stato pericoloso tenere la destra, a causa dello smottamento della banchina e delle cunetta franosa che rappresentavano un grave e concreto pericolo per la guida”, la conclusione.
Silvana Cortignani
L’avvocato Giuseppe Picchiarelli
– Terribile frontale, un morto e un ferito
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

