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Viterbo – Giro di droga nel carcere di Teramo, le perquisizioni arrivano anche a Viterbo.
Si è conclusa con otto arresti la complessa e articolata indagine condotta dalla squadra mobile della questura di Teramo e coordinata dalla procura della repubblicane capoluogo abruzzese, che ha portato alla luce un’attività di spaccio di cocaina e hashish tra le celle. Le misure cautelari hanno raggiunto sei persone già in carcere e due libere. Tra le sei, anche un soggetto trasferito e attualmente detenuto nel carcere di Viterbo, Mammagialla. Dove nei giorni scorsi sono scattate le perquisizioni, all’interno della cella.
L’attività di polizia giudiziaria costituisce il risultato epilogo di una complessa e articolata indagine investigativa che ha avuto inizio a metà agosto scorso, quando quando un detenuto della casa circondariale di Teramo, di rientro da un permesso, ha avuto un malore, che avrebbe consentito di rivelare che lo stesso aveva occultati all’interno della pancia ovuli contenenti cocaina, per un peso di circa 90 grammi, sottoposti a sequestro dalla polizia penitenziaria.
Dopo l’accaduto, sono scattate le indagini della squadra mobile. In un’occasione, a fine agosto 2023, durante dei controlli un detenuto sarebbe riuscito a disfarsi di 55 grammi di hashish. La droga era contenuta in ovuli nascosti dall’uomo nel suo interno. Nonostante abbia cercato di disfarsene, gli ovuli sarebbero stati recuperati poco dopo, l’analisi del Dna presente sugli ovuli avrebbe consentito di attribuirne l’ingresso in carcere al detenuto. In un’altra occasione, a fine ottobre 2023 alla periferia del comune di Teramo, personale della squadra mobile avrebbe rinvenuto, sotterrati alla base di un albero all’esterno del carcere, 220 grammi di cocaina.
Al termine dell’attività di indagine, il gip del tribunale di Teramo, su richiesta della locale procura della repubblica, ha disposto nei confronti di otto persone, di cui sei già detenute per altra causa, la misura della custodia cautelare in carcere, per i reati di spaccio di sostanza stupefacente con l’aggravante di aver commesso il fatto in carcere. Contestualmente alle misure cautelari sono state eseguite perquisizioni nei confronti degli arrestati, nonché di altri 7 soggetti.
Nel corso delle perquisizione sono stati sequestrati un telefono cellulare rinvenuto all’interno di una cella di un detenuto della casa circondariale di Teramo, due panetti di hashish del peso complessivo di 50 grammi circa, sequestrate a un soggetto e postepay e telefoni cellulari sequestrati presso i domicili dei predetti soggetti.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
