Sport – Tennis – Tennis club Viterbo – La prima squadra
Viterbo – Il Tennis club Viterbo Saggini costruzioni non si ferma più, vince anche in trasferta il delicato match contro la Luiss tennis Bmw Roma e vola all’ultima giornata in casa contro il Parioli in vetta alla classifica.
In una domenica che riservava anche qualche spiacevole sorpresa, una leggera influenza per Fausto Barili, ai box per i singolari, ed un lieve malessere che costringeva al ritiro Marco Viola, il rischio che il Tc Viterbo potesse vanificare la grandissima vittoria casalinga di una settimana fa, valsa la vetta in classifica, era a tratti più che concreto, complice anche la prestazione perfetta del romano Gandolfi (classifica 2.3) che vinceva 6/3 6/0 il proprio singolare contro l’incolpevole numero 1 viterbese Nicola Montani.
A pareggiare il conto dei singolari ci pensava Simone Poeta che sconfiggeva Giannico Matteo (classifica 2.7) con il punteggio di 6/3 6/2, garantendo una prestazione di qualità e solidità elevatissime.
Sul punteggio di 2-1 per i romani, la Luiss tennis non schierava il quarto singolare e uno dei due doppi per indisponibilità dell’unico vivaio in squadra, per cui si arrivava al doppio decisivo sul 3-2 per Viterbo, che avrebbe decretato o il pareggio o la vittoria per la Saggini costruzioni. A disputarlo erano Fausto Barili e Nicola Montani, i quali al termine di una partita perfetta, liquidavano Gandolfi (2.3) e Magnani (2.7) con il netto punteggio di 6/3 6/2.
Grande soddisfazione del capitano e direttore tecnico Paolo Ricci che sta guidando con passione ed esperienza assolute i suoi ragazzi verso il passaggio del turno da imbattuti, primo tassello fondamentale rispetto al cammino che la Saggini costruzioni si è prefissata ad inizio stagione.
L’appuntamento per tutti i sostenitori dei ragazzi del Tc Viterbo e per gli appassionati della racchetta è al 7 aprile sui campi del Tc Viterbo, ultima giornata del girone e scontro dal sapore storico, fra due club che hanno combattuto prima di tutto in serie A1 femminile, negli anni d’oro di Schiavone, Pennetta, Garbin e Floris.
