Civita Castellana – La sansa di oliva per depurare l’acqua dall’arsenico. È l’obiettivo che si pone il progetto Life BioAs, nato dalla collaborazione fra le aziende italiane Eco Recycling, Technosind, Alfo energia e il centro di ricerca interuniversitario High tech recycling, che si sono unite con l’Universidade de Évora in Portogallo e Talete, per affrontare il problema della contaminazione delle acque da arsenico.
Civita Castellana – La presentazione del progetto Life BioAs
Stamani alla sala dell’Aldero Hotel a Civita Castellana alle 10, la presentazione dei risultati, di un’iniziativa partita a fine 2020, la cui parte sperimentale sul trattamento è iniziata nel 2023 sul sito d’approvvigionamento idrico in località Varano nel comune di Nepi.
“Il progetto – come riporta la relazione – punta a dimostrare la fattibilità ambientale ed economica di un processo per la produzione di un innovativo bio-adsorbente mediante carbonizzazione idrotermale della sansa di oliva, un sottoprodotto dell’industria olearia, e contemporaneamente del suo utilizzo per la depurazione in linea con la direttiva europea dell’acqua potabile da arsenico”.
Il procedimento è piuttosto complesso e l’obiettivo è utilizzare il bio-adsorbente ottenuto, per la rimozione dell’arsenico presente nell’acqua potabile e soddisfare il limite imposto dalla direttiva europea 98/83/CE.
Rispetto agli adsorbenti tradizionali, il Fe-hydrochar prodotto, consente di minimizzare sia i costi di produzione che i quantitativi di rifiuti prodotti”.
Tre i prototipi realizzati finora, quello per la produzione dei bio-adsorbenti installato sul sito della Eco Reclinare a Civita Castellana, quello fisso per il trattamento delle acque presso il sito di Talete a Nepi e quello mobile in Portogallo.
Salvatore Genova
All’incontro di stamani, oltre all’amministratore unico Talete Salvatore Genova, Francesca Pagnanelli, professoressa presso l’Università Sapienza, Emanuela Moscardini, amministratore delegato società Eco Recycling, Alessandro Fraschetti, dirigente Talete, Paulo Mira Mourao, professore presso Universidade de Evora in Portogallo, Pietro Altimari, professore presso l’Università Sapienza di Roma, Ilario Falcone, process engineer presso Technosind, Flavia Forte, Process Engineer presso Eco Recycling, Faizan Khalil, dottorando di Ricerca presso l’Università Sapienza di Roma

