Viterbo – Elezioni provinciali, due anni fa la vittoria andò al Partito democratico che con la lista Tuscia Democratica ottenne cinque consiglieri.
Era dicembre 2021. Subito dopo, Tuscia Tricolore, ovvero Fratelli d’Italia e dintorni, con due consiglieri provinciali conquistati.
Due andarono rispettivamente anche ad Azzurri per la Tuscia (Forza Italia) e Prima la Tuscia (Lega). Infine, un consigliere alla lista Per il bene comune. Cinque liste, esattamente come la tornata elettorale di domenica prossima, dove 748 fra consiglieri e sindaci dei 60 comuni della Tuscia dovranno scegliere fra i loro colleghi che si sono candidati, i dodici nuovi rappresentanti a palazzo Gentili.
Ma il dato più curioso di due anni fa, ma poco piacevole per i diretti interessati, è quello sui consiglieri eletti. Perché di li a pochi giorni dalla proclamazione, il comune di Viterbo è caduto, con l’amministrazione Arena bloccata a suon di firme dal notaio.
Conseguenza, tutti gli eletti nel capoluogo alla carica di consigliere provinciale sono decaduti. Senza nemmeno avere il tempo di sedersi in consiglio.
È capitato a Lina Delle Monache (Tuscia democratica), Giulio Marini (Azzurri per la Tuscia), Gianluca Grancini (Tuscia tricolore) e Stefano Caporossi (Prima la Tuscia). Un terzo degli eletti. Per loro, l’esperienza a via Saffi si è conclusa ancor prima d’iniziare. E al loro posto, i primi dei non eletti e non di Viterbo.
Giuseppe Ferlicca
– Le liste presentate e tutti i candidati in corsa per un posto da consigliere
