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Maria Rita De Alexandris: “Se qualcuno vuole minare la stabilità della maggioranza, sappia che siamo più uniti di prima”

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Viterbo – “Se qualcuno vuole minare la stabilità della maggioranza, sappia che siamo più uniti di prima”. Intervista a Maria Rita De Alexadris, consigliera delegata alla valorizzazione del patrimonio comunale dopo la pubblicazione delle frasi che Fabio Cavini, marito della sindaca Chiara Frontini, avrebbe rivolto al consigliere Marco Bruzziches.

“Mi domando anche – prosegue De Alexandris – perché Bruzziches ha aspettato così tanto per consegnare tutto alla magistratura”.

“Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”. “Purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato, perché a volte devo fare delle cose anche molto brutte”. Sono solo due delle frasi che, secondo quanto affermato Marco Bruzziches e dalla moglie Anna Maria Formini in un loro intervento, sarebbero state dette dal marito della sindaca Fabio Cavini durante una cena nella casa del consigliere. Cena a cui ha preso parte la sindaca.


Maria Rita De Alexandris

Maria Rita De Alexandris


Che ne pensa delle frasi che avrebbe detto Fabio Cavini durante la cena con il consigliere Marco Bruzziches?
“Va detto innanzitutto che c’è un’indagine in corso e come tale va rispettata. Dopodiché, più che farmi un’idea mi faccio delle domande”.

Quali?
“Mi domando: perché Marco Bruzziches ha aspettato così tanto per consegnare tutto alla magistratura?”

E la risposta che si è data qual è?
“Sinceramente, per come sono fatta io, se avessi avuto il sentore che io e la mia famiglia fossimo stati in pericolo, sarei andata di corsa alla magistratura. Senza aspettare nemmeno un giorno. Probabilmente Bruzziches è più riflessivo”.

Bruzziches in procura c’è andato, tenuto conto dei tempi previsti dal codice per presentare querela. Dopodiché non mi pare che abbia mai detto di essersi sentito in pericolo.
“Io comunque sarei andata subito in procura. Ed è la domanda che mi faccio. Mi domando poi perché, con le indagini in corso, Bruzziches spoilera tutto così”.

Bruzziches nel suo comunicato scrive che la decisione è nata a seguito delle battute che sulla vicenda sarebbero state fatte dalla sindaca e da alcuni consiglieri di maggioranza.
“Sinceramente non ho sentito dire nulla e non posso dire nulla. Ma, ripeto, per la mia sensibilità e modo di pensare, avrei agito diversamente”.

Sulla frasi che avrebbe detto Cavini, qual è comunque il suo punto di vista?
“Da quel che ho letto si è trattato di una cena privata dove Fabio e Chiara sono stati accolti dalla famiglia Bruzziches. E già il fatto che ci fosse stato un registratore mi fa supporre che ci sarebbero potute essere delle difficoltà. Anche se poi questo non lo so”.


Chiara Frontini e Fabio Cavini

Chiara Frontini e Fabio Cavini


Lei, come la sindaca, parla di cena privata. Come se, in un contesto del genere, una sindaca si potesse togliere i panni da sindaca. Non crede invece che una sindaca sia tale in qualsiasi contesto essa si trovi?
“Quando Chiara Frontini e Fabio Cavini sono venuti a cena a casa mia, sono venuti come Chiara e Fabio. Non come la sindaca e il marito della sindaca”. 

Non crede che un amministratore o una persona che riveste un ruolo politico sia responsabile di quello che dice anche quando crede di non esserlo? Non solo, ma stando a quanto scrive Bruzziches, in quella cena si stava parlando di questioni politiche legate alla delega al patrimonio che la sindaca aveva affidato al consigliere. Quelle frasi sarebbero state dette proprio in merito a quest’ultimo aspetto.
“Io a quella cena non c’ero e quindi non mi posso fare un’idea”.

A distanza di oltre un anno e mezzo dall’inizio del mandato, l’amministrazione Frontini sembra aver perso il consenso iniziale, dovendosi confrontare, ultimamente, anche con denunce e indagini…
“Ho scelto convintamente di entrare a far parte del progetto civico, gli do fiducia. Come già dissi una volta, sposo la fiducia e non la fede. E sono ancora convinta che c’è un programma meraviglioso da portare avanti e ognuno di noi, nel proprio ambito di competenza, lo sta facendo al meglio e a testa bassa. Le difficoltà ci sono anche perché si stanno facendo tante cose”. 

Secondo lei la sindaca deve andare o no in consiglio comunale a riferire su quanto sarebbe accaduto?
“È utile? Questo non glielo saprei dire. Per me parlano gli atti, come per lo stadio Rocchi”.


Marco Bruzziches

Marco Bruzziches


Frontini parla spesso di un clima di tensione montato ad arte contro l’amministrazione. Anche per lei è così?
“Di certo non mancano gli spunti per poterlo pensare”.

E i responsabili chi sarebbero?
“Non sono io la persona deputata a capire chi sono i responsabili. Dico solo che siccome non siamo tanto attaccabili politicamente, allora ci provano sul personale. E questo mi dispiace molto. Non solo, ma tutto ciò ci fa perdere tempo prezioso che potrebbe invece essere impiegato al servizio della città. Non vorrei, infine, che tutto questo sia voluto per minare la stabilità della maggioranza. Ma anche se così fosse, chi lo sta facendo non sta ottenendo alcun effetto. Anzi, siamo più uniti di prima. A Marco auguro infine di essere sereno e di fare un buon lavoro all’opposizione”.

Daniele Camilli


Articoli: Chiara Frontini: “Chi, in una cena, in un ambiente amicale non si lascia andare a iperboli, battute?” – “Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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