Rieti – Aveva minacciato di morte l’ex convivente danneggiandole anche l’auto, 45enne ai domiciliari.
Rieti – Carabinieri – minacce all’ex convivente
“I carabinieri della stazione di Cantalice hanno dato esecuzione a un ordine di espiazione di pena detentiva emesso a carico di un quarantacinquenne reatino, già noto alle forze dell’ordine”, si legge nella nota dell’Arma
“Le indagini che hanno portato all’emissione del provvedimento restrittivo della libertà personale – prosegue la nota – hanno avuto origine a giugno del 2021 quando l’uomo, a bordo della propria autovettura, aveva seguito l’ex convivente che, da sola, stava rientrando a casa. Una volta raggiunta la ragazza, l’uomo l’aveva più volte minacciata di morte danneggiando anche l’auto in suo uso”.
“I successivi accertamenti hanno permesso di documentare vari atti persecutori posti in essere a seguito della fine della relazione sentimentale intercorsa tra i due per i quali l’uomo è stato condannato alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione”, spiega la nota.
Che aggiunge: “Il quarantacinquenne, tramite il suo legale ha poi presentato un’istanza al tribunale di sorveglianza di Roma al fine di ottenere l’affidamento in prova ai servizi sociali ma la richiesta è stata rigettata”.
“L’interessato è stato arrestato e, terminate le formalità di rito, portato nella propria abitazione dove si trova in stato di detenzione domiciliare”, conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
