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Patrizia Notaristefano: “Bruzziches ha teso una trappola a Cavini e Frontini”

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Viterbo – “Marco Bruzziches ha teso una trappola a Cavini e Frontini”. È il punto di vista dell’assessora alle politiche sociali Patrizia Notaristefano dopo la pubblicazione delle frasi che Fabio Cavini, marito della sindaca Chiara Frontini, avrebbe rivolto al consigliere Marco Bruzziches.

“Anche contenuti e dialogo – ha proseguito Notaristefano – potrebbero essere stati condotti in maniera tale da innervosire Cavini, spingendolo a frasi un po’ forti”.

“Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”. “Purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato, perché a volte devo fare delle cose anche molto brutte”. Sono solo due delle frasi che, secondo quanto affermato Marco Bruzziches e dalla moglie Anna Maria Formini in un loro intervento, sarebbero state dette dal marito della sindaca Fabio Cavini durante una cena nella casa del consigliere. Cena a cui ha preso parte la sindaca.


Patrizia Notaristefano

Patrizia Notaristefano


Che idea si è fatta delle frasi che Fabio Cavini avrebbe detto al consigliere Marco Bruzziches?
“Ho letto solo quello che è stato riportato ed estrapolato da un contesto che non conosco. Sono frasi che appartengono a un linguaggio che non mi è consono. Conosco tuttavia Fabio e il suo modo di essere. Trovo però estremamente strano che quella serata sia stata preparata e registrata da Bruzziches. E penso che la cosa sia estremamente grave”.

Pensa che Marco Bruzziches abbia teso una trappola a Fabio Cavini e Chiara Frontini?
“La cosa è di per sé una trappola. Anche contenuti e dialogo potrebbero essere stati condotti in maniera tale da innervosire Cavini, spingendolo a frasi un po’ forti”.

Una persona che fa politica come Cavini dovrebbe, comunque sia, essere in grado di non farsi innervosire e governare al meglio il proprio linguaggio. Non crede?
“Non c’ero e non conosco i discorsi che sono stati fatti. Quindi non mi sento di giudicare o di entrare nei contenuti. Bisognerebbe conoscere tutto il contesto e tutta la situazione”.

Quelle riportate da Bruzziches sono comunque frasi pesanti.
“Prese di per sé sì, ma bisognerebbe conoscere l’intero contesto”.

Lei le direbbe?
“No, non le avrei dette quelle frasi, però non sono io a dover giudicare. Ripeto, non conosco il contesto in cui sono state espresse”.

Che ruolo ha Cavini all’interno della giunta e della maggioranza?
“All’interno di giunta e maggioranza nessuno. E non partecipa a riunioni o incontri”.


Chiara Frontini con Fabio Cavini

Chiara Frontini e Fabio Cavini


Non crede che se una persona arriva a registrare più che complottare contro qualcuno si potrebbe voler tutelare  da qualcosa?
“Se Bruzziches ha deciso di registrare, il problema è suo. Sarà stata una sua sensazione”.

Che cosa si sente di dire a Bruzziches che è stato fino a qualche mese fa parte della maggioranza a sostegno della vostra giunta?
“Con Bruzziches ho avuto un rapporto di collaborazione e mi spiace per lui se si sia sentito in condizioni di precarietà, sotto accusa o minacciato. Sicuramente non è una situazione che fa stare sereni. Ma altrettanto sicuramente, io per prima, non mi sarei mai permessa di invitare a cena la sindaca e di registrarla”. 

Bruzziches, passando dalla maggioranza all’opposizione, ha sostenuto che l’amministrazione non abbia voluto mettere mano al problema del patrimonio comunale.
“Assolutamente falso. Anzi, stiamo intervenendo con forza”.


Marco Bruzziches

Marco Bruzziches


Anche lei pensa, come la sindaca, che ci sia un clima di tensione montato ad arte per destabilizzare l’amministrazione?
“Sì. È un periodo che non si fa altro che montare situazioni ad arte sganciate poi al momento opportuno per attaccare giunta, consiglieri e sindaca per prima. Ma è bene che tutti sappiano che continueremo a lavorare con impegno e determinazione, e i risultati si vedono. C’è poi una grande fetta di cittadini che continuano ad evidenziare il grande impegno che stiamo mettendo in tutto quello che facciamo”.

C’è anche una grande fetta di cittadini che sta diventando sempre più critica nei confronti dell’amministrazione Frontini.
“Certo. In libertà e democrazia ci sta. E ci vuole tempo per affrontare tutte le difficoltà che abbiamo trovato. Non è in 18-20 mesi che si risolve uno stato di degrado che abbiamo ereditato da decenni”.

Daniele Camilli


Articoli: Chiara Frontini: “Chi, in una cena, in un ambiente amicale non si lascia andare a iperboli, battute?” – “Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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