Viterbo – “Ci auguriamo che in futuro il presidente della provincia sia una donna”.
Viterbo – Marta Nori, Vittoria Romeo e Patrizia Notaristefano
È l’incipit dell’intervento dell’assessora alle politiche sociali del comune, Patrizia Notaristefano, all’incontro di oggi pomeriggio in sala Regia organizzato dall’amministrazione in occasione della Giornata internazionale per i diritti delle donne.
“Finché ricorderemo questa giornata – ha detto Notaristefano – vuol dire che noi donne stiamo ancora rincorrendo determinati diritti. Come se le donne fossero ancora relegate a ruoli determinati, sia per quanto riguarda gli studi sia per il lavoro”.
Viterbo – Il convegno sull’8 marzo in Comune
Il convegno voluto dal comune è sulla Tutela dell’indipendenza economica delle donne come autodeterminazione.
Assieme a Notaristefano, ad intervenire anche Annunziata Staffieri, socia Fidapa esperta in Diversity, Equity & Inclusion, Vittoria Romeo, direttrice provinciale Inps, e Marta Nori, presidente associazione Kyanos. Con loro anche l’imprenditrice Benedetta Bruzziches e altre testimonianze di donne provenienti da vari contesti lavorativi.
Viterbo – Annamaria Staffieri e Melania Perazzini
A moderare l’incontro, la consigliera Melania Perazzini.
In sala, le consigliere comunali Francesca Sanna (Pd) e Laura Allegrini (FdI).
“Oggi – ha proseguito Notaristefano – vogliamo celebrare la parità e siamo veramente orgogliosi che la sindaca di Viterbo sia una donna. Ci auguriamo che in futuro ci sia anche un presidente della provincia donna”.
Viterbo – Chiara Frontini
“Una giornata che serve per fare il punto – ha sottolineato Frontini -, un momento durante il quale si riflette sui successi ottenuti e le barriere da abbattere. Il comune ha una governance femminile molto competente e preparata, scelta in base a capacità e professionalità”.
Viterbo – Il convegno sull’8 marzo in Comune
“Tanti passi in avanti sono stati fatti – ha commentato Perazzini – e le nuove generazioni hanno capito che non esistono donne o uomini, ma esseri umani”.
Daniele Camilli




