Tuscania – Processione domenica delle Palme
Tuscania – (b.b.) – “La solennità della domenica delle Palme è sicuramente una delle più importanti feste dell’anno liturgico. Così 8 anni fa, venuto da Roma per unificare le parrocchie di Tuscania, memore delle processioni che avevo fatto nella Capitale dove sono stato parroco per 42 anni, pensai di ripetere la cosa qui. Per tranquillizzare gli animi con una grande processione che percorresse il territorio delle parrocchie ormai in via di unificazione”. Monsignor David Maccarri, attuale rettore del santuario dell’Addolorata, è la mente dietro la tradizione che da anni ormai ha trasformato la domenica delle Palme di Tuscania in qualcosa di unico. Non una semplice benedizione, ma una vera e propria processione che attraversa assieme ai fedeli le principali arterie del paese.
“Dalla parrocchia del quartiere Gescal Nostra Signora di Lourdes, nata dopo il terremoto del ’71 – spiega -, alla chiesa del Sacro Cuore. Quest’ultima nata subito dopo il terremoto in un grande prefabbricato donato dalla Cei, è stata l’unica chiesa agibile per le celebrazioni per alcuni anni durante la ricostruzione di Tuscania. La processione si conclude nella bellissima chiesa di Santa Maria del riposo, gioiello del rinascimento”.
“Il processo di unificazione delle parrocchie – ci tiene a sottolineare monsignor Maccarri -, è avvenuto in un clima di preghiera e di comunione. Fu una vera Pasqua, un passaggio di Dio che ci aiutò a superare tante difficoltà. Da quel giorno, ogni anno è stato sempre un crescendo. Una marea di persone che al canto dell’Osanna dà inizio alla settimana Santa che avrà il suo culmine nelle diverse celebrazioni. In particolare nella processione del Cristo morto e dell’Addolorata la sera del Venerdì Santo”.
E ieri, domenica 24 marzo, la tradizione in paese si è ancora una volta rinnovata alla presenza del parroco don Pierpaolo Fanelli, del vice don Michele Contadini. Accanto a loro la polizia locale, la banda musicale Raffaele Eusepi, la Croce rossa, la protezione civile, gli scout Masci e Agesci, gli Araldi della Madonna Addolorata e il gruppo neocatecumenale che ha animato l’intera celebrazione eucaristica. A immortalare alcuni dei momenti più significativi della giornata il fotografo Sabino Buzzi.
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