Elisoccorso – foto di repertorio
Campo Imperatore – (sil.co.) – Salvo grazie alla prontezza dei soccorsi e soprattutto alla presenza sul posto di un defibrillatore. Si tratta di uno sciatore viterbese colpito da arresto cardiaco non appena sceso dalla funivia del Gran Sasso a Campo Imperatore. Per la precisione, un imprenditore di 54 anni, originario di Bagnoregio e titolare di un autosalone a Montefiascone.
Il 54enne è stato colpito da un malore che avrebbe potuto essergli fatale due settimane fa, venerdì 8 marzo, mentre si trovava alla stazione superiore della Funivia Gran Sasso. L’imprenditore avrebbe avuto appena il tempo di bisbigliare “mi sto sentendo male” dopo di che si sarebbe accasciato immediatamente a terra in arresto cardiaco.
Tempestivo l’intervento degli addetti al soccorso della polizia di stato e dei carabinieri forestali presenti a poca distanza. Fortunatamente vicino all’infortunato c’era una dottoressa anestesista, Emilia Barattelli dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, anche lei appena scesa dalla funivia, che ha prestato i primi soccorsi con l’utilizzo del defibrillatore presente all’interno dei locali della funivia. Al suo fianco un altro medico “di passaggio”, Alessia Pascucci, che pure si è prodigata per il paziente.
Dopo circa 10 minuti è arrivato l’elicottero con a bordo il medico rianimatore. Il paziente è stato intubato, il trattamento di rianimazione è continuato per circa 30 minuti, poi con la motoslitta è stato trasportato all’elicottero e quindi elitrasportato all’ospedale di Teramo dove è stato operato d’urgenza dall’équipe di terapia intensiva cardiochirurgica dell’ospedale Mazzini diretta dal dottor Marco Cargoni.
A bordo dell’elisoccorso Abruzzo della base dell’Aquila, l’équipe costituita dall’anestesista rianimatore Luca Aloisio, dall’infermiere Alessandro Cioci, dal primo pilota Paolo Righetti, dal secondo pilota Cecamore, dal tecnico verricello Alex Ardenghi e da Danilo Rossi del corpo nazionale del soccorso alpino.
Determinante nelle operazioni di soccorso è stata la presenza nella stazione superiore della Funivia Gran Sasso del defibrillatore pubblico donato al centro turistico nel 2019 dai familiari di Giuseppe Ioannucci, imprenditore aquilano scomparso mentre faceva un’escursione proprio sul Gran Sasso.
Funivia Gran Sasso – Il defibrillatore che ha salvato la vita allo sciatore viterbese

