Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Le scuole diventino presidio permanente contro ogni forma di violenza”. Così la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo durante un convegno contro la violenza sulle donne che si è svolto presso l’istituto comprensivo Anna Molinari di Montefiascone.
Il convegno all’istituto Anna Molinari di Montefiascone
Un incontro organizzato dalla segretaria generale del sindacato della scuola Silvia Somigli e da Serena D’Orazi della casa editrice Serena, in collaborazione con il Lions Club di Montefiascone Vulsineo Falisco.
“La cultura e l’istruzione – ha proseguito Somigli – sono il punto fondamentale da cui partire per il contrasto a ogni forma di violenza. E le scuole un presidio decisivo su cui bisogna investire costantemente”.
Serena D’Orazi, Silvia Somigli e Alessandra Troncarelli
All’iniziativa, assieme a Somigli e D’Orazi, c’erano anche la sindaca del comune di Montefiascone, Giulia De Santis, la dirigente scolastica Giovanna Diana, il presidente dei Lions Club, Sante Fabene, il magistrato Franca Marinelli, la consigliera del comune di Viterbo, Alessandra Troncarelli, l’assessora del comune di Marta, Paola Bocci, la consigliera del comune di Marta, Anita De Stefanis e Roberto Fava del Lions club. Ha moderato l’evento Serena D’Orazi.
“La collaborazione tra Uil scuola e casa editrice Serena – ha commentato D’Orazi – si è instaurata da molto tempo con il fine condiviso di diffondere la cultura attraverso eventi e manifestazioni nonché pubblicazioni che possano sensibilizzare la società anche su temi delicati e importanti come la sicurezza e l’indipendenza della donna, ma anche per valorizzare il territorio della Tuscia”.
Silvia Somigli, Serena D’Orazi e Giovanna Diana
L’evento è stato aperto con il brano Sei Bella di De Pascalis interpretato dall’artista Margherita Camicia ed è proseguito con intermezzi musicali al sax di Silvio Chiarioni e letture tratte dai libri editi dalla casa editrice Serena di autori come Cesare lacoponi, Emanuela Ferruzzi, Marilena Tobia, Soccorsa Focarete e Raffaele D’Orazi.
Silvia Somigli


