Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Proseguono gli appuntamenti della sezione viterbese “Pasquale Picone” della Società filosofica italiana e venerdì scorso, presso la libreria Etruria di via Matteotti, a Viterbo, si è parlato di Maria Montessori, la quale sviluppò un metodo pedagogico e didattico che, basandosi sull’indipendenza e sulla libertà di scelta dell’alunno-bambino, mirava a favorire in lui lo sviluppo di quel senso di responsabilità e di consapevolezza, che avrebbe permesso al giovane di divenire un adulto capace di avere relazioni equilibrate con l’ambiente a lui circostante, sia umano che naturale.
Viterbo – Società filosofica italiana, l’incontro su Maria Montessori e il suo metodo pedagogico e didattico
Peraltro, le esperienze che la Montessori fece durante la sua esistenza, cioè tra il 1870 e il 1952, la indussero a precisare finalità sociali e politiche del suo programma pedagogico. In effetti, un uomo educato a realizzare rapporti interpersonali equilibrati e molteplici potrà evitare quelle forme di violenza e di aggressività che appaiono anch’esse alla base dei conflitti e delle guerre: da qui la definizione di un progetto pacifista che, partendo dall’educazione dell’infanzia, faccia crescere individui capaci di vivere in modo responsabile e pacifico con i propri simili.
Proprio il complesso rapporto tra pedagogia, psicologia e pacifismo è stato al centro del dibattito promosso dalla Società filosofica italiana di Viterbo venerdì 8 marzo: ne hanno discusso con il pubblico intervenuto i due relatori, pur nelle differenze delle rispettive competenze.
Viterbo – Società filosofica italiana, l’incontro su Maria Montessori e il suo metodo pedagogico e didattico
Arianna Romoli, psicologa del polo scolastico montessoriano viterbese Cardinal Ragonesi, si è soffermata innanzitutto sui processi evolutivi della personalità del bambino; quindi, Alessandro Della Casa, docente a contratto di Storia delle dottrine politiche presso Unitus, ha osservato come la rinnovata moralità, promossa dall’opera della pedagogia avrebbe potuto contrassegnare le relazioni sociali, politiche e ambientali del pacifico “mondo nuovo” edificato dal bambino, una volta divenuto adulto.
A questo incontro seguirà venerdì 22 marzo un appuntamento dedicato a Gianni Vattimo, il filosofo del pensiero debole recentemente scomparso: sempre nella libreria Etruria ne parlerà il giovane studioso viterbese Gabriele Ametrano.
La sezione viterbese “Pasquale Picone”
della Società Filosofica Italiana

