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“Stadio Rocchi, perché alle terme Salus la sindaca si preoccupava che qualcuno la stesse registrando?”

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Viterbo – “Stadio Rocchi, perché alle terme Salus la sindaca Chiara Frontini si preoccupava che qualcuno la stesse registrando?”. A chiederselo è il coordinatore del Movimento 5 stelle (M5s) Massimo Erbetti, ex consigliere comunale.

“Il fatto che tu tema che qualcuno ti stia registrando – spiega poi Erbetti – potrebbe far pensare che chi lo sta affermando sembra quasi che stia dicendo qualcosa che non dovrebbe dire. Quindi, mi domando: perché la stai dicendo? Perché ti stai preoccupando di possibili registrazioni? Dilettanti allo sbaraglio. La sindaca, la giunta e la maggioranza. E non te lo puoi permettere, perché amministri una città di 70 mila abitanti”.

“L’amministrazione – dice Erbetti – era ed è una scatola regalo ben confezionata, ma all’interno la sorpresa è deludente. E non vedo differenze con la precedente amministrazione di Giovanna Arena che è stata costretta alle dimissioni perché amministrava male. Mi ricordo anche quando Frontini andava in giro a dire Pulita è bella e la domenica, con i suoi, andava a tagliare l’erba. Frontini arriva al governo della città ed è cambiato qualcosa? No, l’erba alta c’è lo stesso. Anzi, sì, qualcosa è effettivamente cambiato. Adesso non c’è più neanche Frontini che la va a tagliare”.


Massimo Erbetti

Massimo Erbetti (M5s)


Che idea si è fatto della denuncia fatta dalla Viterbese nei confronti della sindaca Chiara Frontini, dell’assessore Emanuele Aronne, dell’imprenditore Piero Camilli, di Francesco Torroni e Gianni Patrizi della Faul Cimini?
“La questione è veramente molto confusa. Non si capisce, ad esempio, perché a un certo punto la Viterbese è stata ritenuta inaffidabile e quindi non gli si rinnova convenzione e nulla osta con il rischio, come poi è avvenuto, di non avere una squadra di calcio e lo stadio Rocchi lasciato lì abbandonato a sé stesso. Già fare una mossa del genere è stato molto azzardato. Un politico non può lavorare solo sull’immediato senza prevedere quello che potrebbe accadere in futuro. E il futuro, politicamente, va programmato. Poi se c’erano dei motivi validi per farlo, questo non lo so. Non ho le carte in mano”.

Che ne pensa invece delle affermazioni fatte dalla sindaca Chiara Frontini durante la riunione alle terme Salus del 23 novembre?
“Le considero una grandissima ingenuità politica. Sono affermazioni da principiante che rivelano una grande immaturità politica, a prescindere da tutto il resto”. 

Per quanto riguarda invece i contenuti delle affermazioni?
“Parto dall’affermazione che mi fa più pensare, ossia “Spero che nessuno stia registrando”. Il fatto che tu lo dica potrebbe far pensare che chi lo sta affermando sembra quasi che stia dicendo qualcosa che non dovrebbe dire. Quindi, mi domando: perché la stai dicendo? Perché tu stai preoccupando di possibili registrazioni? Dilettanti allo sbaraglio. La sindaca, la giunta e la maggioranza. E non te lo puoi permettere, perché amministri una città di 70 mila abitanti”.

Le registrazioni fatte durante la riunione, secondo lei, sono legittime?
“Se qualcuno è arrivato lì con un registratore forse pensava di trovare delle notizie interessanti. E anche qua ci dovremmo domandare perché qualcuno ha registrato”.

Secondo lei, perché?
“Forse perché qualcuno pensava che in quella sede sarebbero state dette cose che avrebbero potuto creare imbarazzo. Se vado a qualche evento non mi viene in mente di fare una registrazione. Se mi viene in mente, e parlo a titolo personale, è perché penso di trovare qualcosa di interessante. È tutto un po’ strano”.

Se lei fosse stato ancora sui banchi del consiglio comunale, di fronte a queste affermazioni, come si sarebbe mosso?
“Innanzitutto avrei chiesto un consiglio comunale straordinario sull’argomento. E avrei chiesto che il sindaco venisse a riferire in aula sulle sue affermazioni. Un sindaco deve sempre rendere conto al consiglio, anche di quello che dice in un evento legato a un movimento. Se ci ci sono i motivi per farlo”.

Un consiglio comunale straordinario comunque c’è stato.
“Certo, sul Rocchi, non sulle affermazioni della sindaca, che è cosa ben diversa”.

La sindaca ha comunque chiesto scusa agli amministratori pubblici per alcune affermazioni fatte.
“Non è una questione di chiedere scusa. Scuse che comunque ci stanno e vanno bene. Ma avrebbero anche dovuto essere l’inizio di un discorso durante il quale la sindaca avrebbe dovuto spiegare cosa significa fare una ‘discreta forzatura’ oppure fare una ‘manifestazione d’interesse per dare lo stadio alla Faul Cimini’ ovvero dire ai suoi dirigenti adesso che ci avete messo nella merda, come ci tirate fuori? Qualcuno ha fatto queste domande? A me non sembra. La politica è innanzitutto chiarezza”.


Sport - Calcio - Incuria allo stadio Rocchi

Viterbo – Lo stadio Rocchi


Secondo lei perché l’opposizione non ha preso una posizione politica chiara in merito a queste affermazioni, a parte proclamarsi tutti garantisti?
“La questione del Rocchi va avanti ormai da tanto tempo. E tra i banchi dell’opposizione ci sono tanti ex amministratori. Perché nessuno ha mai risolto la problematica dello stadio?”

Secondo lei?
“La risposta non la so, ma la domanda me la pongo. Il garantismo va bene ed è giustissimo. Lo prevede la legge ed è sacrosanto. Ma politicamente una questione può essere affrontata”.

Al netto delle affermazioni della sindaca, perché la vicenda del Rocchi si è così tanto ingarbugliata?
“La situazione si è ingarbugliata nel momento in cui i risultati della società non sono arrivati. Quando le cose vanno bene si guarda solo al risultato. Poi, se vanno male, si guarda al problema, che c’era e stava sotto al tappeto. Una situazione che, secondo me, ha raggiunto un livello così basso che qualcuno potrebbe aver detto: adesso basta. E va detto che i problemi escono fuori quando ce ne stanno altri. Con la politica che spesso rimanda a domani quello che devi fare oggi, soprattutto se quello che devi fare è scomodo”.

Quale soluzione suggerirebbe rispetto a tutta la vicenda del Rocchi?
“La prima cosa da fare è regolarizzare la posizione dello stadio. E spero lo stiano facendo. Ed è una cosa che si sarebbe dovuta fare già in passato. Dopodiché bisogna chiarire che quel bene, che è di tutti, non deve diventare il vessillo tra due contendenti. Infine si tratta di un bene che va valorizzato e non utilizzato solo una volta ogni quindici giorni”.


La sindaca Chiara Frontini

La sindaca Chiara Frontini


È passato più di un anno e mezzo dall’insediamento di Chiara Frontini, come sta amministrando questa giunta?
“L’amministrazione era ed è una scatola regalo ben confezionata, ma all’interno la sorpresa è deludente. E non vedo differenze con la precedente amministrazione di Giovanna Arena che è stata costretta alle dimissioni perché amministrava male. Mi ricordo anche quando Frontini andava in giro a dire Pulita è bella e la domenica, con i suoi, andava a tagliare l’erba. Frontini arriva al governo della città ed è cambiato qualcosa? No, l’erba alta c’è lo stesso. Anzi, sì, qualcosa è effettivamente cambiato. Adesso non c’è più neanche Frontini che la va a tagliare”.

Infine, come si sta opponendo la minoranza in consiglio?
“Perché, c’è un’opposizione? Perché inizio a domandarmelo. In passato l’opposizione faceva vere e proprie battaglie in consiglio. Adesso? Non mi pare proprio. Mi sembra sia diventato tutto asettico”.

Daniele Camilli


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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