Trevignano Romano – Testimonianze contraddittorie, ricostruzioni lacunose e numerosi errori teologici nei messaggi “divini” divulgati. Così la diocesi di Civita Castellana archivia il fenomeno Gisella Cardia e le presunte apparizioni della Madonna, al Campo delle Rose, come “nulla di soprannaturale”.
Madonna di Trevignano – La sedicente veggente Gisella Cardia
A giungere a tali conclusioni la commissione incaricata dalla stessa curia per far luce sul caso che da mesi, partendo da Trevignano Romano, è esploso a livello nazionale, approdando anche sui principali canali tv. Rai e Mediaset. “Nel gennaio 2023, dopo la mia presa di possesso della Diocesi – spiega il vescovo Marco Salvi -, le presunte apparizioni salivano alla ribalta, acquisendo un sempre crescente clamore mediatico”. Così, dopo che il caso è salito agli onori della cronaca nazionale e l’interesse da parte di giornali, tv e media, è stata avviata un’indagine in capo alla diocesi stessa. “Nell’aprile 2023, in quanto ordinario della suddetta diocesi, disponevo un’indagine accurata sui fatti e le persone coinvolte nel fenomeno di Trevignano Romano. Pertanto, ho provveduto ad istituire un’apposita commissione composta da esperti in vari ambiti (teologia sistematica, diritto canonico, teologia spirituale, psicologia) che, dopo aver svolto un’accurata indagine su tali presunti fenomeni, il 30 maggio 2023 mi ha consegnato una prima relazione nella quale esprimeva le sue valutazioni. La commissione, pertanto, esprimeva una prima valutazione di carattere non definitivo, dovendo infatti procedere ad ulteriori accertamenti”.
Il vescovo di Civita Castellana Marco Salvi
“In seguito, dopo aver soppesato e vagliato nuovamente il contenuto dei messaggi trasmessi dalla presunta veggente e tutto il materiale raccolto – spiega ancora il vescovo -, la commissione ha ascoltato diverse persone coinvolte avario titolo nella vicenda delle presunte apparizioni e rivelazioni, ivi compresa la signora Gisella Cardia e suo marito il signor Gianni Cardia. La relazione finale della commissione mi veniva quindi trasmessa nel mese di gennaio 2024”. E per il pool di esperti non ci sarebbe nulla di soprannaturale nei fatti di Trevignano e nei racconti della Cardia. Le cui testimonianze, come si legge nel decreto ufficiale, “sono lacunose, in quanto la signora non ha riferito alla commissione elementi da lei stessa fatti conoscere in interviste televisive” e contraddittorie. Sono da evidenziare “le contraddizioni interne alla testimonianza della signora Cardia, che nega risolutamente di avere il compito, al momento della scrittura dei presunti messaggi sovrannaturali e della loro divulgazione, di comprenderli (ella trascrive e non interpreta); salvo poi, in alcuni casi, procedere alla loro spiegazione al fine di superare le critiche oggettive di bizzarria e non conformità alla fede cattolica”.
Trevignano – La sedicente veggente Gisella Cardia mentre scrive il messaggio della Madonna
Ma non solo, i fenomeni del Campo della Rose, avrebbero “creato divisione tra il popolo di Dio. All’inizio – spiega il vescovo -, alcuni seguivano i momenti di preghiera, ma in seguito alle critiche alla chiesa presenti in alcuni messaggi e nelle chat del gruppo hanno fatto sì che molti si allontanassero dal fenomeno e dalla presunta veggente. Se è vero che i frutti dello spirito sono pace, concordia e senso di appartenenza alla chiesa, allora in questo caso non sembra di ravvedere questi frutti: vi è infatti una situazione di scandalo per la fede di molti credenti”.
Dubbi anche sulla veridicità dei messaggi che la presunta veggente avrebbe ricevuto dalla Madonna, durante le apparizioni. Per la commissione, “nei messaggi divulgati sono presenti numerosi errori teologici”. E sarebbero estremamente semplici nei temi affrontati. “Ulteriore problema – sottolinea la commissione -, è dato dalla eccessiva semplicità dei temi dei messaggi e delle esortazioni della presunta veggente, incapaci di formare realmente i fedeli perché ben lontani dalla ricchezza della Scrittura e della più ampia tradizione ecclesiale. Si tratta di contenuti che potrebbero essere offerti da qualunque persona che abbia un minimo di dimestichezza con i temi della spiritualità cristiana”.
Madonna di Trevignano – La sedicente veggente Gisella Cardia
Per la commissione e per il vescovo Gisella Cardia è una persona “inattendibile”. E i fenomeni di cui lei parla “constat de non supernaturalitate”. “Per questo – si legge nel documento ufficiale -, impongo ai sacerdoti il divieto: di celebrare i sacramenti o guidare atti di pietà popolare in modo tale da connettere entrambi, in modo diretto e indiretto, con gli eventi di Trevignano Romano, sia nei terreni di proprietà dell’Aasociazione “Madonna di Trevignano ETS” che in altri luoghi privati, pubblici ed ecclesiali; di recarsi nel luogo dell’apparizione alimentando nei fedeli l’idea che vi sia un qualche riconoscimento ecclesiale”.
Indicazioni anche per Gisella Cardia, la presunta veggente e santona. “Impongo alla signora Gisella Cardia (all’anagrafe Maria Giuseppa Scarpulla), al signor Gianni Cardia e a tutti i soggetti a vario titolo coinvolti negli eventi di Trevignano, – prosegue il documento -, il rispetto e l’adesione alle decisioni del vescovo diocesano, nonché la disponibilità a compiere un percorso di purificazione e discernimento che promuova e mantenga l’unità ecclesiale; chiarifico che il titolo “Madonna di Trevignano” non ha alcun valore ecclesiale e non può essere usato come se lo avesse, anche in ambito civile”.
Barbara Bianchi



