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Orte – (a.c.) – Torna il presidio degli agricoltori al casello autostradale di Orte. Da stamattina alle 9 è atteso l’arrivo di circa 35 mezzi, che stazioneranno nella rotatoria e negli spazi antistanti l’uscita dell’autostrada.
L’iniziativa è promossa dal Cra – Comitati riuniti agricoli ed è coordinata da Tonino Monfeli, che aveva già guidato la protesta delle scorse settimane.
“Oggi e domani non faremo cortei e ci limiteremo a piazzare le macchine negli spazi che circondano la strada – dice Monfeli -. Sicuramente il presidio andrà avanti fino a domenica 17, poi si valuterà il da farsi”.
Monfeli spiega che la protesta torna a Orte perché “a Roma non è stato possibile manifestare come volevamo e non ci hanno dato ascolto. Hanno semplicemente tagliato una parte dell’Irpef, ma noi non protestavamo per quello: qui chiudono 200 aziende agricole al giorno. I problemi sono rimasti tutti”.
Rispetto alla prima ondata di manifestazioni, l’esponente del Cra vede “rabbia e indignazione ancora più forti” tra i suoi colleghi, ma “anche un certo scoramento per come sono andate le cose a Roma. Noi però non possiamo mollare, perché è in ballo la nostra sopravvivenza”.
