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Trasparenza, anticorruzione e antiriciclaggio, dottorato all’Unitus per due dipendenti comunali

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Convenzione Unitis-Comune - La presentazione in prefettura

Convenzione Unitis-Comune – La presentazione in prefettura

Chiara Frontini, Gennaro Capo e Stefano Ubertini

Chiara Frontini, Gennaro Capo e Stefano Ubertini

Michele Fascetti, Francesca Calcagni e Annalisa Puopolo

Michele Fascetti, Francesca Calcagni e Annalisa Puopolo

Viterbo – Trasparenza amministrativa, anticorruzione e antiriciclaggio, la ricerca universitaria sbarca in comune.

Palazzo dei Priori e università siglano una convenzione che ha consentito di selezionare due dipendenti per svolgere un dottorato all’Unitus sui temi dell’anticorruzione, antiriciclaggio, trasparenza amministrativa e internazionalizzazione dell’ente.

A presentare l’iniziativa, questa mattina nella sala Coronas della prefettura, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il rettore dell’università della Tuscia Stefano Ubertini, il prefetto Gennaro Capo, la coordinatrice del dottorato Rosa Ruggero, il docente Unitus di diritto amministrativo Stefano Battini, la segretaria generale del comune Annalisa Puopolo, al suo ultimo giorno di lavoro a Viterbo, e i dottorandi Francesca Calcagni e Michele Fascetti. Il dottorato di ricerca è in diritto dei mercati europei e globali.

“L’università – ha detto Capo – è punto cruciale per il territorio. Il dottorato è un’iniziativa straordinaria perché riguarda temi importanti per le amministrazioni e permette la formazione di due dipendenti”.
“Un evento molto importante – ha aggiunto Frontini -. Un progetto che ha tanti significati. Il primo è quello di voler investire sulla città, il secondo sulla formazione di due giovani e la possibilità di crescita umana, accademica e professionale. E’ la prima volta in assoluto che il comune sostiene un dottorato industriale”.

“Nel nostro paese – ha proseguito Ubertini – non abbiamo ancora una grande cultura del dottorato di ricerca che è il massimo livello di istruzione. E il fatto che un comune abbia aderito a questa idea significa avere l’ambizione di fare innovazione nella pubblica amministrazione. Questo vuol dire investire nel capitale umano. Siamo inoltre aperti affinché altre pubbliche amministrazioni si avvicinino a questo tipo di approccio”.

A spiegare il funzionamento del progetto la coordinatrice del dottorato Ruggero.

“La convenzione tra comune e università ha consentito di selezionare due dipendenti che svolgono il dottorato all’Unitus. Il dottorato con le pubbliche amministrazioni è nato un paio di anni fa. Da una decina di anni lo stiamo utilizzando anche con imprese come Tim, Ferrovie dello stato, Snam”.

“L’obiettivo – ha sottolineato Ruggero – è offrire un’attività di alta qualificazione. Approfondimenti che i dottorandi porteranno nella loro vita lavorativa”.

“Viviamo un tempo di cambiamento accelerato – ha commentato Battini – in cui il futuro è difficile da individuare. La pubblica amministrazione, in un contesto del genere, non può più continuare a fare routine. Perché quello che è successo ieri non vale per la decisione che va presa domani. E l’unica medicina che abbiamo a disposizione è vedere la formazione con occhi diversi”.

“Formiamo due dipendenti su due tematiche fondamentali – ha concluso Puopolo – l’anticorruzione e l’anticiclaggio. Non solo, ma una politica di formazione fatta così permette anche di rendere la pubblica amministrazione più appetibile nei confronti dei giovani”.

Daniele Camilli


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