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Viterbo – Conto alla rovescia in vista dell’uscita, lunedì 29 aprile, del singolo e del video dell’Ep “Il Mare sull’Aurelia” dell’artista Marco Niccolai, viterbese originario di Manciano.
Ad annunciarlo è lui stesso con un post “save the date” su Facebook: “Ci vediamo lunedì alle 18 per l’uscita del videoclip di ‘In barca a vela contromano'”.”Dopo 15 lunghi anni dall’ultimo lavoro con la Tribù Sinestesia, sono riuscito a trovare la forza per scrivere di nuovo e per rimettere tutto in gioco. Questa volta pure troppo”.
Dopo di che, spiega: “Ho sempre cantato e fatto la seconda voce, ma non avevo mai preso tra le mani le redini del microfono. Non lo volevo fare ma sono stato costretto a farlo. E quando la situazione lo richiede, bisogna tirarsi su le maniche e mettersi a lavoro, perché è così che si fa. E non bisogna mai avere paura, perché non sbaglia solo chi non fa niente. Ringrazio la vita che mi ha permesso di vivere ed ascoltare tutte le storie che sono raccontate nel disco… oh, perché senza storie, non ci sarebbero canzoni”.
“Ringrazio anche la mia chitarra, che nonostante in questo ultimo periodo non l’ho trattata benissimo, è sempre rimasta al mio fianco e non mi ha mai fatto sentire solo, perdonami se ti ho lanciata dalla finestra – prosegue Marco – come dicevo sempre: il resto è storia che ancora deve essere scritta. In questi anni non è cambiato niente, e questa è la cosa più importante. Dentro ci sono anche tutti i fratelli e gli amici della Tribù Sinestesia”.
Ha scritto nel frattempo una bella presentazione-recensione l’amico nonché fan di sempre Guido Landucci.
L’elastico delle emozioni
Uno dei giocattoli più desiderati dei bambini della mia generazione erano gli aeroplanini di balsa. Fragili ma affascinanti nella loro leggerezza, capaci di aggraziate evoluzioni se ben lanciati. Io amavo quelli con l’elica di plastica rossa e l’elastico a far da motore. Con l’indice giravi l’elica e facevi tendere l’elastico fino a creare i “nodi”, più ne facevi più l’aeroplanino sarebbe volato alto e lontano.
A questo mi ha fatto tornare in mente “Il Mare sull’Aurelia” di Marco Niccolai. Classe 1981 ha praticamente vissuto tutta la vita con la chitarra in mano.
Dopo aver fatto parte della Tribù Sinestesia, gruppo apparso anche al Roxy Bar di Red Ronnie, il loro singolo, Hypnotica, è rimasto in onda quattro anni all’interno della trasmissione Demo di Rai Radio 1, tre dischi e palchi in tutta Italia, dal 2010 al 2023 ha collaborato con altri gruppi e suonato cover. Adesso esce allo scoperto e fa uscire questo Ep di sei inediti, senza etichetta e senza nessun tipo di supporto.
Una missione a dir poco folle e suicida. Ha preso in mano le redini del microfono e coraggiosamente cantato da prima voce, e mi chiedo: dove l’ha trovata? Sei brani che raccontano l’emozione, il timore, qualche rimpianto e la gratitudine del Vivere: i “nodi” dell’elastico. Canzoni da lasciar entrare senza fretta, perché poi vanno da sole, come l’aeroplanino. Ci sono i suoi riferimenti musicali, tanta maestria ed un ottimo lavoro di arrangiamento e produzione.
Registrato al Blu Studio da Alfio Scoparo che suona anche basso, batteria, tastiere e chitarra, vede anche la partecipazione di Tony Ranocchia alla chitarra in “Valentina”. Questo brano è dedicato a Valentina Giovagnini la giovane cantautrice che si piazzò seconda nella categoria Giovani al Sanremo del 2002 con “Il passo silenzioso della neve” e tragicamente scomparsa nel 2009. Un brano delicato, ballata tenera e l’ineluttabilità della perdita si stempera nell’atmosfera favolistica.
Anche “In barca a Vela Contromano” ha un riferimento al navigatore inglese Francis Chichester che applicò innovativi metodi marinari alla navigazione aerea. Di questo brano, che anticipa l’Ep, è il video realizzato da Riccardo Scorsino in uscita il prossimo 29 aprile. Sei canzoni, che oltre alle due già citate, sono “Il mare sull’Aurelia”, “A testa in giù”, “Alle cinque (Autogrill a Rosignano)”.
Canzoni sì, certo, eppure finalmente canzoni magari da imparare con la chitarra da suonare e cantare assieme. Ho lasciato per ultimo il brano che apre l’Ep:” La Canzone che non volevo scrivere”. Meglio che tu non l’abbia fatto Marco, continua invece. Ricarica l’elastico. Buon Volo, anche controvento e contromano.
Guido Landucci

