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Civita Castellana – Bimba baciata sulla bocca da un quarantenne, vittima testimone contro il presunto pedofilo. Ma sarà prima sottoposta a perizia per valutarne la capacità a testimoniare, cinque anni dopo la presunta aggressione a sfondo sessuale.
È ripreso ieri il processo al 43enne di Civita Castellana, accusato di avere baciato sulla bocca una bambina di meno di dieci anni. È il primo caso di un processo per violenza sessuale aggravata su minori di anni dieci celebrato davanti alla corte d’assise in provincia di Viterbo.
Un processo che si preannuncia delicatissimo, anche perché è prevista la testimonianza in aula della bambina, nel frattempo adolescente, la cui versione sarà ascoltata dai sei giurati popolari e dai due giudici togati a metà settembre, nella forma dell’audizione protetta, mentre l’istruttoria entrerà nel vivo il prossimo 8 luglio con la testimonianza dei primi due testimoni dell’accusa.
Il 43enne, un operaio d’origine romena difeso d’ufficio dall’avvocato Silvia Grassi, sarebbe stato ubriaco al momento dei fatti, avvenuti il 22 ottobre del 2019, quando avrebbe avvicinato la vittima per strada, accarezzandola sui capelli e dandole un bacio in bocca. La mamma della piccola, una 36enne, si è costituita parte civile, anche per la figlia minorenne, con l’avvocato Walter Pella.
L’imputato è stati rinviato a giudizio su richiesta del pubblico ministero Paola Conti. Lo scorso 18 marzo, la corte d’assise ha disposto una perizia psicologica sulla parte offesa, prima che il processo entri nel vivo, affidata ieri alla psicologa forense e psicoterapeuta dell’età evolutiva Marilena Mazzolini, per stabilire se la piccola sia idonea a testimoniare, non essendo stata cristallizzata la sua versione nell’incidente probatorio, cui di solito vengono sottoposti i minori per evitare loro di testimoniare in aula.
Prima di parlare con la parte offesa, la perita ascolterà i genitori e solo dopo procederà con la minore, mentre il deposito delle conclusioni è stato fissato per il 27 giugno. Prossima udienza lunedì 8 luglio.
Silvana Cortignani
– Accarezza e bacia in bocca bimba di meno di 10 anni, a giudizio davanti alla corte d’assise
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
