Viterbo – La bomba in via Alcide De Gasperi
Viterbo – “Blockbuster bomb”, vennero utilizzate in sette bombardamenti notturni inglesi tra il 1943 e il 1944.
Nelle notti tra il 15 e il 17 agosto 1943 e poi tra il la fine di maggio (25-28) e i primi giorni di giugno (5-7) del 1944 ci furono pesanti incursioni aeree contro Viterbo ad opera dei bombardieri britannici della Royal Air Force con l’utilizzo di ordigni “Blockbuster” da duemila chili, lo stesso tipo di quello rinvenuto mercoledì 20 marzo in via Alcide De Gasperi durante i lavori di scavo per la realizzazione di un complesso immobiliare.
La bomba “Blockbuster”, che tradotto vorrebbe dire “abbattitore di ostacoli”, dal peso di 2mila chili (4mila libbre) e con all’interno circa 1300 chili di esplosivo, è tra gli ordigni più grandi sganciati dagli aerei britannici nel corso di tutta la seconda guerra mondiale, in particolare dal 1941 al 1945.
Lunga circa due metri, con un diametro di 76 centimetri, aveva una notevole potenza distruttrice e veniva utilizzata per colpire grandi strutture.
L’ordigno inesploso rinvenuto in via De Gasperi, il condizionale è d’obbligo, venne sganciato probabilmente nelle notti tra il 15 e il 17 agosto 1943, o tra il 25 e il 28 maggio o tra il 5 e il 7 giugno 1944.
Infatti in quelle lunghe e drammatiche nottate di tanti anni fa, Viterbo fu protagonista suo malgrado di diverse incursioni aeree, per la precisione sette, dove i bombardieri inglesi della Royal Air Force utilizzarono proprio quel tipo particolare di ordigno, insieme ad altri spezzoni più piccoli.
Si iniziò nella notte tra il 15 e il 16 agosto 1943 quando quarantaquattro bimotori Wellington attaccarono la città per colpire alcuni centri ferroviari con l’utilizzo, tra l’altro, di alcune bombe “Blockbuster”. In questa incursione venne attaccato anche l’aeroporto.
Seguì un altro bombardamento, con gli stessi ordigni, la notte successiva, quella tra il 16 e il 17 agosto, con in azione trentadue Wellington contro alcuni scali ferroviari.
Poi si arrivò alla fine del maggio 1944 quando gli aerei inglesi bombardarono Viterbo per bloccare le vie di comunicazione tedesche che rifornivano l’area di Roma con l’utilizzo anche di alcune “Blockbuster bomb”.
Nella nottata tra il 25 e il 26 maggio 1944, cinquantuno bombardieri bimotori Wellington insieme a sei quadrimotori B-24 Liberator si alzarono in volo per colpire alcuni snodi stradali a Viterbo.
Vennero sganciate 115 tonnellate di ordigni, tra cui cinque bombe di tipo “Blockbuster” da 2mila chili.
In quella notte le sirene d’allarme antiaereo suonarono intorno alla mezzanotte e mezza in tutto il centro città. Prima vennero lanciate bombe illuminanti a cui seguirono gli ordigni dirompenti.
Ci furono fortissime esplosioni e i danni alle strutture furono ingenti.
Le bombe colpirono lo snodo ferroviario e alcuni incroci stradali.
Viterbo – La bomba in via Alcide De Gasperi
La notte successiva fu ugualmente drammatica per la popolazione di Viterbo.
Infatti tra il 26 e il 27 maggio entrarono nuovamente in azione gli aerei inglesi per colpire alcune strade: quarantanove bimotori Wellington e sei quadrimotori B-24 Liberator.
Alle 23,30 risuonò l’allarme per la popolazione.
Vennero sganciate 116 tonnellate di bombe, tra cui due ordigni “Blockbuster” da 2mila chili: una colpì in pieno una strada nella zona nord di Viterbo e ci fu anche una violenta esplosione in quella a sud.
Inoltre tra il 27 e il 28 maggio, dalle 22,30, ci fu un altro bombardamento.
Trentotto bimotori Wellington e otto quadrimotori B-24 Liberator sganciarono 89 tonnellate di bombe tra cui tre ordigni “Blockbuster” da 2mila chili per colpire alcune strade.
Non passarono molti giorni e gli aerei inglesi della Royal Air Force tornarono a volare nelle ore notturne sopra Viterbo con le “Blockbuster bomb”.
Nella notte tra il 5 e il 6 giugno entrarono in azione ventinove bimotori Wellington e cinque quadrimotori B-24 Liberator sganciando 73 tonnellate di bombe, tra cui quattro ordigni “Blockbuster” da 2mila chili per creare blocchi stradali per rallentare la ritirate delle truppe terrestri tedesche.
Dopo il bombardamento si scatenò un violento incendio nell’area mentre una “Blockbuster” colpì la linea ferroviaria.
Infine tra il 6 e il 7 giugno Viterbo venne bombardata da ventisei bimotori Wellington per colpire alcuni incroci stradali.
Vennero sganciate molte tonnellate di ordigni tra cui cinque “Blockbuster” da 2mila chili; due di queste colpirono alcuni snodi stradali facendo crollare diversi edifici.
Viterbo – La bomba in via De Gasperi
In totale, in questi sette bombardamenti, vennero sganciate a Viterbo oltre venti “Blockbuster bomb” da 2mila chili.
Oltre a queste incursioni aeree pesanti notturne inglesi, con l’utilizzo di questo tipo particolare di ordini, Viterbo fu colpita tantissime volte, sia di notte dai britannici che di giorno dagli americani.
Da ricordare, per esempio, le incursioni notturne della Royal Air Force contro l’aeroporto (7-8 e 18-19 settembre 1943), o contro le vie di comunicazioni ad opera dei bimotori A-20 Boston (26-27 marzo e 29-30 maggio 1944).
Invece i bombardamenti americani diurni più cruenti ci furono il 29 luglio 1943 e il 3 marzo 1944 contro l’aeroporto e nelle giornate del 17, 19, 20 gennaio 1944 contro la linea ferroviaria e alcune strade.
Incursioni aeree che continuarono senza quasi interruzione fino al 9 giugno 1944 quando la città venne liberata dalle truppe terrestri alleate.
Michele Mari
Multimedia: Fotocronaca: La bomba in via De Gasperi – Video: Gli artificieri in azione


