Viterbo – Caso Cavini-Frontini, il comune si costituisca parte civile. A chiederlo è l’opposizione, che sta predisponendo un ordine del giorno apposito.
Chiara Frontini con Fabio Cavini
La vicenda è quella della cena a casa dell’ex consigliere di maggioranza Marco Bruzziches, cui hanno partecipato la sindaca Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini e durante la quale quest’ultimo avrebbe proferito frasi del tipo: “Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”. E aggiunto: “Purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato, perché a volte devo fare delle cose anche molto brutte”. Verso lo stesso Bruzziches, che poi ha portato tutto in via Borsellino e per la quale è partita la richiesta di giudizio immediato da parte dei pm Siddi e Capezzuto, con l’accusa di minaccia a corpo politico.
Una vicenda che secondo l’opposizione vede palazzo dei Priori parte lesa in qualche modo. “L’immagine uscita sulla stampa anche nazionale non è certo delle migliori – spiega Andrea Micci (Lega) – poi le frasi che sono state pubblicate e mai smentite”.
Da qui la richiesta: “Diamo mandato a sindaco e giunta d’impegnarsi per nominare un legale e costituirsi parte civile, qualora il giudizio immediato sia confermato”.
Questa è la formula con cui si predispone un ordine del giorno. Poi andrà chiarito come farlo, dal momento che la sindaca si troverebbe in “conflitto d’interesse”, essendo direttamente interessata dal giudizio e poi anche chiamata a tutelare l’amministrazione. Sempre che a giudizio ci si arrivi.
L’indagine è partita da una denuncia presentata dal consigliere Marco Bruzziches a dicembre, dopo una cena a casa sua, il 26 settembre dell’anno scorso, durante la quale Cavini avrebbe detto appunto: “Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”. E aggiunto: “Purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato, perché a volte devo fare delle cose anche molto brutte”. All’epoca Bruzziches era consigliere comunale di maggioranza e delegato al patrimonio.
Giuseppe Ferlicca
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
