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Cavini-Frontini, imminente la decisione della gip sul giudizio immediato per la sindaca e il marito

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Viterbo – Prevista per l’inizio della settimana, se non addirittura oggi stesso, la decisione del gip Rita Cialoni sulla richiesta di giudizio immediato fatta dai pm Massimiliano Siddi e Chiara Capezzuto per la sindaca Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini. 

Il giudizio immediato è stato chiesto con l’accusa di minaccia a corpo politico, articolo 338 del codice penale. Un’indagine partita da una denuncia presentata dal consigliere Marco Bruzziches a dicembre. Il tutto dopo una cena a casa sua, il 26 settembre dell’anno scorso, durante la quale Cavini avrebbe detto: Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”. E aggiunto: “Purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato, perché a volte devo fare delle cose anche molto brutte.

La cena in questione risale, come detto, al 26 settembre dell’anno scorso. In quel momento Bruzziches è consigliere comunale di maggioranza e delegato al patrimonio e sta lavorando, come lo stesso ha più volte dichiarato, per rimettere in sesto le proprietà di palazzo dei Priori. 


Viterbo - Il matrimonio di Chiara Frontini e Fabio Cavini

Viterbo – Fabio Cavini e Chiara Frontini


La sera del 26 settembre a tavola ci sono Bruzziches, la moglie Annamaria Formini, la sindaca Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini. E uno degli argomenti in discussione sarebbe stato proprio il patrimonio comunale. A un certo punto dell’incontro Cavini avrebbe detto: “Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”. E poi: “Purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato, perché a volte devo fare delle cose anche molto brutte”.Frasi rese note da Bruzziches il 12 marzo con un comunicato stampa.

Fabio Cavini ha svolto un ruolo importante, come riconosciuto da più parti, nel corso della campagna elettorale del 2022 che ha portato Frontini ai vertici di palazzo dei Priori. Secondo Bruzziches, successivamente alla vittoria elettorale, Cavini si sarebbe poi ritagliato “il ruolo di consulente politico della maggioranza durante il primo ritiro dei consiglieri comunali di Viterbo 2020. “A proporlo – ha detto Bruzziches – fu la sindaca Chiara Frontini e tutti dissero di sì. Tutti si interfacciavano con Cavini, era la prassi, perché era visto come il risolutore”.

A dicembre del 2023 il consigliere Bruzziches va in procura e presenta denuncia contro ignoti ed esce dalla maggioranza in consiglio comunale, lasciando la delega al patrimonio. Giustificando il tutto, nel bel mezzo di un consiglio comunale, per “fatti gravi” che sarebbero accaduti a lui e alla sua famiglia.

Dopo la denuncia, la procura apre un fascicolo d’inchiesta contro ignoti e sente diverse persone informate dei fatti. Tra queste l’ex presidente del consiglio comunale Letizia Chiatti, anch’essa consigliera di maggioranza. Anch’essa passata poi all’opposizione.


Marco Bruzziches

Viterbo – Il consigliere comunale Marco Bruzziches


A marzo il fascicolo d’indagine della procura passa da ignoti a persone note, vale a dire Chiara Frontini e Fabio Cavini. L’ipotesi di reato è minaccia, articolo 612 del codice penale che prevede una multa fino a 1032 euro e nei casi più gravi la reclusione fino a un anno. Successivamente, però, probabilmente dopo aver ascoltato le persone informate dei fatti e le registrazioni presentate da Bruzziches, l’ipotesi della procura diventa minaccia a corpo politico, articolo 338 del codice penale. Pena prevista in caso di colpevolezza, da uno a sette anni.

Per il legale di Bruzziches, “Frontini ha partecipato attivamente alla cena e ai discorsi che sono stati fatti”Per l’avvocato di Cavini, Giovanni Labate, si tratta di un’ipotesi di reato che “non sussiste”. Per l’avvocato di Frontini, Roberto Massatani, “la sindaca si è dichiarata completamente innocente e del tutto estranea ai capi d’imputazione”. Entrambi, Frontini e Cavini, sono stati ascoltati dalla procura. Entrambi hanno presentato delle memorie. A confermarlo è stata Frontini stessa nella seduta del consiglio comunale del 4 aprile. Dopodiché la richiesta di giudizio immediato avanzata dai pm Siddi e Capezzuto. A breve la decisione del gip se Frontini e Cavini devono andare subito a processo oppure no.

Daniele Camilli


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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