Chiude il negozio di Ficari a Corso Italia
Viterbo – “Mi meraviglio come fanno gli altri negozi del centro storico di Viterbo a non chiudere oppure a non andarsene. E, per come è tenuto, si lamentano anche i turisti”. Giovanni Bafanelli è uno dei soci di Ficari, storico negozio di abbigliamento attivo dalla fine degli anni ’50. Fino a poco tempo fa aveva due punti vendita. Uno tra piazza delle Erbe e Corso Italia, l’altro in via Fernando Molini, a ridosso di via Garbini. Dopo che negli anni precedenti si era già spostato da via Saffi.
Adesso Ficari, a Corso Italia, centro storico, non c’è più. Ha deciso di chiudere e di lasciare aperto soltanto il punto vendita in via Molini.
Viterbo – Chiude il negozio di Ficari a Corso Italia
“Il centro storico non funziona più – ha detto Bafanelli -, per le persone c’è meno stimolo a frequentarlo, quindi a venire a fare acquisti. In periferia, la gente parcheggia l’automobile ed entra nel negozio”.
Viterbo – Chiude il negozio di Ficari a Corso Italia
Nei primi quattro mesi del 2024 sette negozi del centro storico hanno chiuso i battenti. Uno in via Roma, due in via Cardinal La Fontaine, due in via Matteotti e uno in piazza della Rocca. Una strage. Dal 2012 al 2022 le imprese che, dentro le mura medievali, hanno chiuso sono state più di cento.
“Quando stavo in centro – prosegue poi Bafanelli – sentivo anche i turisti che si lamentavano. Dicevano che Viterbo è tenuta male. Che la domenica ci sono poche attività commerciali aperte, a partire dai bar”.
Viterbo – Il negozio di Ficari in via Molini
Quali sono per Bafanelli i problemi del centro storico? “Innanzitutto l’arredo urbano – sottolinea l’imprenditore -, cui il comune dovrebbe prestare maggiore attenzione. Dopodiché c’è il costo degli affitti dei locali, eccessivamente cari, e lo spopolamento, poche persone che ci abitano, in prevalenza anziane. Infine, è poca la gente che ci va anche solo a passeggiare. Anche perché il parcheggio a un euro e 50 centesimi l’ora costa veramente troppo. Alcuni, quando vengono qui al negozio di via Molini, mi dicono che sono due anni che non vanno più in centro”.
Daniele Camilli



