Alfonso Antoniozzi
Viterbo – “Alberto Corinti è stato il padre del teatro amatoriale viterbese”. Così l’assessore alla cultura e vice sindaco Alfonso Antoniozzi alla presentazione della seconda edizione della rassegna Sette serate per Alberto. Al teatro dell’Unione dal 10 al 26 maggio a Viterbo.
La presentazione questa mattina nella sala delle colonne di palazzo dei Priori. Al tavolo, assieme ad Antoniozzi, ci sono anche Bruno Mencarelli, presidente provinciale Fita, Paolo Manganiello, regista, operatore teatro sociale e ideatore, insieme a Chiara Palumbo, della compagnia Integramente, Piergiorgio Guidorzi, psichiatra e direttore sanitario San Raffaele Viterbo, e Andrea Maurizi di Atcl.
Paolo Manganiello
“Il nostro impegno – dice Antoniozzi -, è ricordare tutti i viterbesi che hanno aiutato la città a crescere. Alberto Corinti è stato il padre del teatro amatoriale viterbese”. “Il teatro – prosegue il vicesindaco – è teatro sempre. Bisogna togliere le etichette. Chiunque salga sul palcoscenico per raraccontare una storia è aempre un teatrante. Esiste solo il bel teatro e il brutto teatro. Vogliamo infine che siano sei serate che permettano alle persone di conoscere il nostro teatro e di stare bene”.
Sei le compagnie in campo, tre dalle scuole, liceo classico Buratti, istituto superiore Orioli e istituto tecnico Da Vinci.
Dopodichè sei serate e un seminario, quest’ultimo dedicato al teatro a scuola, tra buone pratiche e cattive abitudini.
Bruno Mencarelli
“Alberto Corinti – spiega Mencarelli – è stato un pioniere del teatro. Ci siamo adoperati per cesallare il cartellone con degli spettacoli eccezionali”.
Gli spettacoli: venerdì 10 maggio, ore 21, Di riflessi e d’ombre, compagnia integramente; domenica 12 maggio, ore 18,30, Ricette d’amore, associazione il Melangolo; giovedì 16 maggio, ore 17, Tra buone pratiche e cattive abitudini, incontro/dibattito nel foyer del teatro; venerdì 17 maggio, ore 21, Odisseo, istituto superiore Orioli e compagnia Tetraedro; domenica 19 maggio, ore 18,30, Uomini sull’orlo di una crisi di nervi, compagnia Reb-Ardò; sabato 25 maggio, ore 21, Medea, liceo classico Buratti, e Rumore bianco, istituto tecnico Da Vinci; domenica 26 maggio, Menecmo a Neapolis, ore 18,30, Compagnia Faul.
“Apriamo noi la rassegna – commenta Manganiello -. Siamo 38 in scena. Di riflessi e d’ombre sarà uno spettacolo che il pubblico farà di fronte a noi. Uno specchio da cui trarremo comportamenti e battute”.
Andrea Maurizi e Piergiorgio Guidorsi
“Il teatro – sottolinea poi Guidorsi – può dare anche delle indicazioni per poter seguire delle tracce terapeutiche. Proprio per questo abbiamo istituito, in collaborazione con Paolo Manganiello, un osservatorio per analizzare delle variabili che potrebbero avere delle risultanze sul piano terapeutico. E abbiamo visto che ci sono stati dei risultati positivi”.
Infine Maurizi di Atcl. “Stiamo cercando di mettere a disposizione il teatro anche per le prove delle compagnie delle scuole. I biglietti per gli spettacoli saranno in vendita da mercoledì prossimo”.
La rassegna è organizzata dal comune di Viterbo, Fita Viterbo e Atcl. I biglietti costano 5 euro, ridotto (fino a 16 anni) 2 euro. Gratuito invece il seminario del 16 maggio.
Daniele Camilli



