- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Deposito scorie nucleari, anche il comune di Viterbo fa ricorso al Tar”

Condividi la notizia:

Viterbo – Nella Tuscia sono 21 le aree, su 51 totali, che sono state dichiarate idonee ad ospitare il deposito nazionale di rifiuti nucleari. E ora Viterbo, insieme ad altri comuni, ribadisce la sua contrarietà. Il comune ha infatti presentato, insieme ad altri del territorio, il ricorso al Tar Lazio con l’obiettivo di ottenere l’annullamento della Carta nazionale delle aree idonee. A darne notizia la sindaca Chiara Frontini con un post su Facebook. 


Deposito scorie nucleari, anche il comune di Viterbo ricorre al Tar

Deposito scorie nucleari, anche il comune di Viterbo ricorre al Tar


“Prosegue la lotta contro il deposito nazionale di scorie nucleari – la scorsa settimana la giunta ha deliberato l’autorizzazione a proporre il ricorso al Tar del Lazio, contro l’individuazione nella provincia di Viterbo delle zone destinate a ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e il parco tecnologico”, scrive la sindaca Chiara Frontini in un post.

“Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha recentemente pubblicato sull’istituzionale sito web l’elenco delle aree presenti nella Carta nazionale delle aree idonee (Cnai), individuando 51 zone distribuite in sei regioni italiane, di cui 21 nella provincia di Viterbo – prosegue la sindaca -. La provincia di Viterbo, insieme ad altri comuni del territorio, ha presentato ricorso presso il Tar Lazio contro il ministero della Transizione ecologica, la presidenza del consiglio dei ministri, la società Sogin s.p.a., Isin e il ministero dello Sviluppo economico con l’obiettivo di ottenere l’annullamento della Carta nazionale delle aree idonee (Cnai) e dei documenti correlati, sollevando importanti questioni legate alla tutela ambientale e al rispetto del territorio”,

“Un territorio a vocazione turistica ed agricola come il nostro, già bersagliato dai grandi impianti di fotovoltaico e di trattamento rifiuti, non può passivamente accettare anche questo”, conclude il post della sindaca. 


Condividi la notizia: