Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nel XIV canto “dell’Inferno” della Divina commedia, il sommo poeta Dante Alighieri cita il Bullicame di Viterbo in una sua presunta visita a Viterbo, intorno al 1300; chissà cosa avrebbe scritto oggi se si fosse trovato davanti ad una specie di discarica a “cielo aperto” nei pressi delle terme libere delle piscine Carletti, un sito fortemente frequentato tutti i giorni da centinaia di viterbesi e da turisti per le qualità benefiche di un’acqua termale tra le migliori che abbiamo in Italia.
Viterbo – Area nei pressi delle terme delle piscine Carletti
Si comprende benissimo che i tre piccoli cestini destinati alla raccolta dei rifiuti non sono sufficienti per un punto di ritrovo così frequentato e vissuto, per non parlare poi della necessità di differenziare una notevole quantità di spazzatura e dare così un esempio virtuoso di come si intende mantenere pulita una zona di alto interesse turistico.
Viterbo – Area nei pressi delle terme delle piscine Carletti
Che dire, inoltre, dell’Infopoint turistico che giace a terra da molto tempo, come alcuni pali divelti delle staccionate che stanno lì a testimoniare una incuria deleteria che, di certo, non fa onore all’amministrazione comunale.
Viterbo – Area nei pressi delle terme delle piscine Carletti
E, ancora, sul piano della sicurezza c’è da rilevare il marcato e sconnesso dislivello della zona sterrata che si immette sulla carreggiata, con vere e proprie spaccature che ostacolano non poco la manovra delle automobili che devono entrare o uscire dal parcheggio con una certa celerità per non provocare incidenti al transito scorrevole sulla strada.
Viterbo – Area nei pressi delle terme delle piscine Carletti
Possiamo dire che, le problematiche riscontrate su questo sito termale, con un po’ di attenzione e di rispetto per la propria città, sarebbero di facile soluzione e con un costo economico veramente irrisorio.
Roberto Talotta



