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Orte – (a.c.) – Tassa di soggiorno di 1 euro nelle strutture ricettive del comune di Orte, Federalberghi protesta per l’approvazione del regolamento in consiglio comunale senza un incontro preventivo coi rappresentanti di categoria.
Dopo la pubblicazione dell’ordine del giorno della seduta del 24 aprile, in cui era prevista la “approvazione del regolamento per l’applicazione dell’imposta di soggiorno” nel territorio comunale, il presidente provinciale di Federalberghi, Pier Luca Balletti, ha scritto al sindaco Dino Primieri e all’assessore al Turismo Filippo Gianfermo, lamentando la mancata consultazione delle associazioni di categoria.
“Secondo la legge – spiega Balletti – prima di approvare il regolamento sulla tassa di soggiorno, il comune ha l’obbligo di sentire le associazioni maggiormente rappresentative dei titolari delle strutture ricettive. Cosa che non è accaduta nel caso di Orte, visto che Federalberghi rappresenta la maggioranza degli albergatori della provincia di Viterbo, ma non ci è arrivata nessuna comunicazione a riguardo”.
Proteste dall’opposizione durante il consiglio comunale, in particolare da Giuseppe Fraticelli (Forza Italia): “Visto che era la prima volta che si andava ad approvare un documento del genere – ha detto – sarebbe stato più logico fare gli incontri preliminari prima di arrivare al consiglio comunale”. Ma l’assessora allo Sviluppo economico Mariastella Fuselli ha spiegato che i termini per l’approvazione del bilancio preventivo hanno costretto a stringere i tempi. Tuttavia, l’assessora ha anche garantito che “il testo non sarà esecutivo fino a quando non si svolgeranno gli incontri con l’apposita commissione consiliare e con le associazioni di categoria, che vogliamo tenere entro 90 giorni. Eventuali modifiche al regolamento potranno essere inserite a discussione nei prossimi consigli comunali”.
L’imposta di soggiorno prevista dal regolamento di Orte è di 1 euro a persona.
“La tassa di soggiorno – aggiunge Balletti – è un costo in più che va a carico del cliente, ma anche dell’albergatore. Noi siamo tendenzialmente contrari a questa misura, perché molto spesso gli introiti dell’imposta non vengono destinati all’effettivo miglioramento dell’offerta turistica del comune. Per questo ci piacerebbe parlare col comune e stiamo aspettando una convocazione”.
Sempre in consiglio comunale, Fuselli ha rassicurato che “l’importo dell’imposta è veramente minimo e comunque è intenzione dell’amministrazione comunale utilizzare gli introiti della tassa a beneficio del settore turistico”.
