Napoli – “Elezioni europee, la candidatura dei leader di partito è una ferita alla democrazia…”. A pensarla così è Romano Prodi.
“Onestamente quello che sta succedendo nelle candidature alle europee vuol dire che non mi dà retta nessuno”, ha aggiunto Prodi nel suo intervento alla rassegna La Repubblica delle idee a Napoli.
Il suo è un riferimento alla decisione di Elly Schlein, annunciata in mattinata, di candidarsi per le elezioni europee. Candidatura per cui la segretaria del Pd ha precisato: “Abbiamo una squadra plurale e competente, sperando di eleggerla tutta per lavorare in Europa, mentre io sarò qua nel confronto quotidiano da segretaria, nel Parlamento, con Giorgia Meloni per le sue scelte scellerate per l’Italia”.
E proprio su questa considerazione Prodi fa riferimento. “Io faccio dei ragionamenti sul buon senso perché così si chiede agli elettori di dare il voto a una persona che di sicuro non ci va a Bruxelles se vince – ha affermato -. Queste sono ferite alla democrazia che scavano un fosso. Questo ragionamento riguarda Meloni, Schlein, Tajani e tutti i leader che si candidano: non è un modo per sostenere la democrazia”.
