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Giunta Frontini: Sgarbi pregiudicato, plurindagato e rinviato a giudizio – Sindaca indagata per un reato gravissimo

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Chiara Frontini festeggia la vittoria con Vittorio SgarbiChiara Frontini festeggia la vittoria con Vittorio Sgarbi e Fabio Cavini


ViterboGiovanni Arena, Leonardo Michelini, Giulio Marini… Tutti giganti della politica sono diventati. Dei Churchill e dei Roosevelt. Il disastro politico, creato dalla sindaca Chiara Frontini e dal marito Fabio Cavini in meno di due anni di pessima amministrazione, non può non far guardare ai vecchi sindaci come a dei giganti della politica. E va ricordato che di questi sindaci siamo stati, come è normale per un organo di stampa libero, tetragoni critici. Critici impietosi. Il povero Arena è stato perfino investito da un referendum on line, da noi voluto, per chiederne le dimissioni.

Ora tutti questi politici appaiono come giganti a confronto della sindaca Chiara Frontini e del marito. Sbagliare su tutto, persino nell’ordinaria amministrazione, appare difficile. Ma la coppia politica viterbese ci è riuscita.

La città è allo stremo, il centro storico è stato massacrato, le strade sono quello che sono, le fontane sono prive di acqua, la pista stupidabile, larga un metro e con curve ridicole, sta danneggiando il traffico e non viene usata da nessuno, le mura cittadine sono state deturpate da una gettata di pietrame, i cinghiali ormai sono arrivati a piazza del comune e nelle case della gente, l’erba invade tutto, l’immondizia è gestita come è gestita… In quasi due anni l’accoppiata Frontini Cavini ha fatto poco o nulla. Ha distrutto il calcio cittadino e chiuso lo stadio Rocchi, cosa mai accaduta. Ha azzerato la fiera dell’Annunziata, fatto saltare una edizione di Viterbo in fiore, una edizione del mercatino di Natale. Insomma danni con la pala.

Ma niente. Non basta. Al di là di come andrà a finire, l’episodio della cena in casa Bruzziches è e rimane un fatto orribile. Politicamente e moralmente orrendo. E nessuno, tanto meno la sindaca, ha smentito ciò che ha detto il marito. 

Il gravissimo episodio va ricordato.

La sera del 26 settembre a tavola ci sono Bruzziches, la moglie Annamaria Formini, la sindaca Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini. E uno degli argomenti in discussione sarebbe stato proprio il patrimonio comunale di cui aveva la delega Bruzziches. Durante la cena Cavini avrebbe detto: “Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”. E poi: “Purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato, perché a volte devo fare delle cose anche molto brutte”.  Frasi pesantissime, gravissime, al di là del risvolto penale, a cui sta pensando la magistratura. Frasi indicibili. E che nessun politico verrebbe in mente di dire. Tanto più se ospite in casa d’altri. E la sindaca Frontini ha solo tentato di minimizzare quelle frasi, invece di condannarle senza se e senza ma. Incredibile.

Ora arriva la richiesta dei pm Massimiliano Siddi e Chiara Capezzuto di giudizio immediato per minaccia a corpo politico in concorso in base all’articolo 338 del codice penale. Un reato gravissimo, come afferma persino l’avvocato difensore della sindaca, che prevede un massimo di pena di 7 anni. La richiesta di giudizio immediato, poi, si basa sul fatto che i pm ritengono le prove raccolte evidenti e tali da poter sostenere solidamente l’accusa in dibattimento. 

E allora si arriva a una situazione a dir poco imbarazzante per la giunta Frontini. Che vede tra i suoi assessori un pregiudicato, plurindagato e rinviato a giudizio: Vittorio Sgarbi. E ora la stessa sindaca è non solo indagata, ma per lei e il marito è stato chiesto il giudizio immediato per un reato grave. Un reato grave che porta pure al paradosso per cui la sindaca, che è indagata per minaccia a corpo politico e per la quale i pm chiedono il giudizio immediato, è al vertice di quel corpo politico che, secondo l’ipotesi di reato formulato dalla procura, sarebbe stato minacciato da lei e dal marito. Una situazione incredibile e insostenibile che farebbe dimettere qualsiasi politico. Ma certamente non Chiara Frontini.

E allora alla sindaca Chiara Frontini, che non ha né negato quanto detto alla famosa cena dal marito, né stigmatizzato negativamente e condannato le frasi, né preso le adeguate distanze da quelle gravissime e politicamente orripilanti affermazioni, non possiamo non riproporre alcune domande: 

1 Non crede che sia tempo di spiegare perché due suoi sostenitori di primo livello, come Letizia Chiatti e Marco Bruzziches, hanno deciso di lasciare la maggioranza che permette di vivere alla sua giunta? 

2  Ad oggi, sindaca, ha chiesto scusa a Bruzziches per le frasi di suo marito dette alla cena in casa del consigliere? Frasi da lei non smentite. E che anzi vengono avvalorate da un suo intervento difensivo, mistificante e minimizzante. Dopo le dichiarazioni di Bruzziches e la pubblicazione di parte delle registrazioni della cena tutti si aspettavano una smentita…

3 Perché non ha preso le distanze quella sera dalle affermazioni, politicamente e moralmente gravissime, di suo marito Fabio Cavini?  

4 Perché non ha preso le distanze, ma anzi ha minimizzato e tentato di giustificare quelle frasi terribili? Frasi che non ha smentito, come ci si sarebbe aspettati.

5 Perché non ne prende le distanze neppure ora, dicendo con chiarezza che quelle frasi sono una mostruosità politica, nel migliore dei casi?

6 Lei sa che in ogni famiglia, in ogni persona ci sono fragilità, non le sembra orrendo dire di voler colpire i punti deboli delle persone e delle famiglie? Lei che è al vertice del potere cittadino come può tollerare una cosa del genere?

7 Nella sua giunta in questo momento ci sono due indagati per reati non amministrativi. Uno degli indagati, Sgarbi, è anche un pregiudicato. Le sembra normale? Non era mai accaduto a memoria d’uomo. Perché non ritira le deleghe a Sgarbi, tenendo conto che non fa più parte neppure del governo? È questo il nuovo?

8 Lei parla sempre di chi vuole abbattere la sua amministrazione, ma si rende conto che è proprio lei, che, con le sue affermazioni a dir poco imbarazzanti, sta minando la sua amministrazione? Ma nessuno dei suoi glielo dice? Non si accorge che il dissenso più forte arriva proprio da chi l’ha sostenuta? Dentro e fuori da palazzo dei Priori. Bruzziches e Chiatti sono solo la punta dell’iceberg.

9 Non le pare normale che in democrazia, in una democrazia occidentale, ci sia la possibilità di mettere in discussione e criticare chi è andato al potere legittimamente col voto? Non le sembra venuto il tempo di dimettersi per il bene della città?

10 Che ruolo ha avuto e ha il signor Fabio Cavini, il risolutore, nell’amministrazione e nell’azione politica di palazzo dei Priori? Chi governa la città?

Due domande vanno fatte anche ai consiglieri di maggioranza e agli assessori: con tutto quello che sta accadendo ed emergendo di giorno in giorno, come potete continuare a contribuire a questa disastrosa catastrofe politica, magari tacendo? Quali sono i vostri standard politico/morali, non vi viene qualche dubbio sull’operato della giunta Frontini?

Tutto questo se non si vuole che questa democratura a sfondo religioso/messianico non continui a imperversare e danneggiare la vita cittadina e la vita politica.

Carlo Galeotti


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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