Viterbo – “Non vi chiedo di essere eroi, ma di essere giusti”. Il ministro della difesa Guido Crosetto alla cerimonia di giuramento del 26esimo corso allievi marescialli dell’Esercito italiano e dell’omologo corso allievi marescialli dell’Aeronautica militare.
Guido Crosetto
Questa mattina, alla scuola dell’Aeronautica. Un giuramento dedicato alla medaglia d’oro al valore militare, sergente Angelo Morsenti, morto nell’agosto del 1917 durante la prima guerra mondiale.
Un giuramento congiunto, per la prima volta nella storia delle due scuole. Assieme a Crosetto, ci sono anche i familiari degli allievi, il capo di stato maggiore dell’Aeronautica Luca Goretti, il capo di stato maggiore dell’Esercito Carmine Masiello, il comandante della scuola sottufficiali Esercito Fabrizio Barone e il comandante dell’Aeronautica Gianluca Spina e il generale dei Carabinieri Rosario Aiosa, presidente nazionale gruppo medaglie d’oro.
Viterbo – Aeronautica militare ed esercito – Giuramento congiunto
Con loro il presidente della commissione ambiente della camera dei deputati Mairo Rotelli, il consigliere regionale Daniele Sabatini, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il vice sindaco di Viterbo Alfonso Antoniozzi, il prefetto Gennaro Capo, il questore Fausto Vinci, i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di finanza, rispettivamente Massimo Friano e Carlo Pasquali, il prorettore dell’università degli studi della Tuscia Alvaro Marucci, il vescovo Orazio Francesco Piazza e il presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini.
“Da quasi 50 anni – ha detto Crosetto -, Viterbo è testimone della crescita umana di tanti ragazzi e ragazze. Oggi è l’inizio di una nuova vita. Oggi entrate a far parte della famiglia della difesa”.
“Avete scelto di servire il vostro paese – ha proseguito Crosetto – e avete giurato di farlo. Non vi chiedo di essere eroi, vi chiedo di essere giusti. Di discernere il bene dal male. Cosa è giusto e cosa non lo è. Perchè quella divisa vi dà una responsabilità in più rispetto a tutti gli altri cittadini, in difesa di quei valori più grandi di tutti quanti noi”.
A giurare fedeltà alla Repubblica italiana e alle sue istituzioni, 140 allievi marescialli dell’Esercito italiano e 135 dell’Aeronautica militare. “Oggi prendere un impegno solenne – ha sottolineato Spina -, pronti a rispondere ai bisogni della comunità. Oggi è un giorno importantissimo, di quelli che non si dimenticano mai. Qualcosa di unico”.
Le fasi salienti della cerimonia sono state scandite dalle note di una banda musicale mista composta da componenti di Esercito italiano e Aeronautica militare, mentre il momento del “Lo giuro” è stato accompagnato dal sorvolo di una formazione di elicotteri dell’Aeronautica militare.
“Il giuramento congiunto di oggi – ha concluso infine Barone – è testimonianza del gioco di squadra tra le nostre forze armate. Il giuramento è una promessa alla Repubblica e a tutti gli italiani. Un giuramento che vi rende garanti della sicurezza della patria”.
Daniele Camilli



