Il luogo del ritrovamento del corpo di Auriane Nathalie Laisne
Aosta – Si chiamava Auriane Nathalie Laisne e viveva a Saint-Priest, cittadina dell’area metropolitana di Lione, la ragazza francese di 22 anni trovata morta lo scorso venerdì nell’ex cappella della frazione di Equilivaz, sopra La Salle, in Valle D’Aosta.
La giovane è stata identificata ufficialmente dai propri genitori, arrivati dalla Francia per il riconoscimento.
Nel frattempo si è conclusa ieri sera la caccia al presunto assassino della 22enne, arrestato a Lione dalla Gendarmeria francese. Si tratta di un giovane di 21 anni, di nazionalità italiana, sospettato di aver ucciso la ragazza.
Il 21enne è stato fermato su richiesta della procura di Aosta. Stando a quanto riporta Rai News, sembrerebbe che il ragazzo fosse già ricercato dalla fine di marzo per “violazione del controllo giudiziario” e dovrebbe essere processato a Grenoble nelle prossime settimane per atti di violenza nei confronti della vittima, che sarebbero avvenuti nei mesi scorsi.
Secondo quanto ricostruito finora, la ragazza sarebbe stata colpita al collo e all’addome con un coltello ed è escluso che si sia provocata da sola le ferite. Il decesso risalirebbe ai giorni a cavallo tra marzo ed aprile.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
