Viterbo – “La scelta dell’amministrazione della sindaca Chiara Frontini di affossare il parcheggio interrato in piazza Martiri d’Ungheria può solo peggiorare la situazione del Sacrario”. Il consigliere Giulio Marini interviene dopo i fatti di venerdì scorso, la maxirissa al Sacrario a colpi di mazza da baseball con tanto di automobile che ha investito una persona. Tre gli arrestati, quattro le denunce.
Viterbo – Il consigliere Giulio Marini
“Un progetto, quello del parcheggio interrato al Sacrario – dice Marini – finanziato con la qualità dell’abitare e c’erano già 4 milioni di euro a disposizione. Fondi che potevano essere integrati con i finanziamenti del Pnrr. Un progetto che veniva portato avanti da 40 anni. Un’iniziativa che Frontini, all’improvviso, ha affossato”. Per quale motivo? “Perché è un area di riporto – risponde Marini -. Un’area dove sono state sotterrate le macerie dei bombardamenti della seconda guerra mondiale”.
“Il progetto – prosegue il consigliere – avrebbe tolto le macchine in superficie e dato spazio alla bellezza del quartiere. Un modo per far vivere ai cittadini quello spazio, evitando di lasciarlo in mano a situazioni come quelle che si sono verificate venerdì scorso. Per il centro storico servono opere pubbliche che garantiscono vivibilità, bellezza e qualità della vita. E in tale direzione, sarebbe stato fondamentale proseguire il recupero dell’area iniziato con il Plus a Valle Faul più di dieci anni fa”.
Maxirissa al Sacrario – Un uomo con la mazza rompe il parabrezza dell’Audi bianca
Per Marini servirebbe inoltre approfondire il contesto che ha portato agli scontri del sacrario lo scorso fine settimana. “Va fatta una vera e propria analisi – spiega Marini -, per capire che cosa sta succedendo in quella parte di città. Un po’ come facemmo nel 2009 quando, come amministrazione comunale, incaricammo il sociologo Francesco Mattioli per fare una valutazione della movida, fenomeno all’epoca rilevante. Distribuimmo anche un questionario ai giovani. Una dinamica alla quale cercammo di porre attenzione con una serie di provvedimenti, tra cui l’ordinanza contro gli alcolici”.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotogallery: Maxirissa al Sacrario – Video: Spranghe, botte e vetri rotti… gli scontri al Sacrario
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

