Viterbo – “La sindaca ha redatto e depositato una memoria e si è dichiarata completamente innocente e del tutto estranea ai capi d’imputazione. Non ho altro da aggiungere”. A dirlo è Roberto Massatani, avvocato della sindaca Chiara Frontini che, assieme al marito Fabio Cavini, è indagata per minaccia a un corpo politico o ai suoi singoli componenti, l’articolo 338 del codice penale.
Viterbo – Chiara Frontini e Fabio Cavini
Ieri sia la sindaca Chiara Frontini che Cavini sono stati sentiti dalla procura di Viterbo. “Mi sono recata presso gli uffici della procura della repubblica – ha detto Frontini in consiglio comunale in relazione alla denuncia del consigliere Bruzziches nei miei confronti e alla successiva indagine tutt’ora in corso”. Frontini ha inoltre fatto sapere d’essersi recata negli uffici di via Falcone e Borsellino “su richiesta della procura”.
“Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”. “Purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato, perché a volte devo fare delle cose anche molto brutte”. Sono solo due delle frasi che, secondo quanto affermato da Marco Bruzziches e dalla moglie Anna Maria Formini, sarebbero state dette dal marito della sindaca Fabio Cavini durante una cena nella casa del consigliere. Cena alla quale era presente anche Frontini.
Viterbo – L’avvocato Roberto Massatani
“Chiunque usa violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario – riporta l’articolo 338 del codice penale – ai singoli componenti o ad una rappresentanza di esso, o a una qualsiasi pubblica Autorità costituita in collegio o ai suoi singoli componenti, per impedirne, in tutto o in parte, anche temporaneamente, o per turbarne comunque l’attività, è punito con la reclusione da uno a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto per ottenere, ostacolare o impedire il rilascio o l’adozione di un qualsiasi provvedimento, anche legislativo, ovvero a causa dell’avvenuto rilascio o adozione dello stesso. Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto per influire sulle deliberazioni collegiali di imprese che esercitano servizi pubblici o di pubblica necessità, qualora tali deliberazioni abbiano per oggetto l’organizzazione o l’esecuzione dei servizi”.
Daniele Camilli
– Chiara Frontini: “Poco fa mi sono recata in procura in relazione alla denuncia del consigliere Bruzziches”
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

