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L’avvocato della sindaca: “L’accusa è gravissima, ma Chiara Frontini è innocente”

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Viterbo – “L’accusa è gravissima, ma Chiara Frontini è innocente”. Roberto Massatani, avvocato della sindaca.

Ieri i pm Massimiliano Siddi e Chiara Capezzuto hanno chiesto il giudizio immediato per la sindaca Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini, che equivale a una richiesta di rinvio a giudizio. L’accusa è di minaccia a corpo politico in concorso in base all’articolo 338 del codice penale.

“Nella richiesta di giudizio immediato – ha poi sottolineato Massatani – non c’è nulla di particolare. Nell’avviso di interrogatorio comunicato a Chiara Frontini c’era già scritto che lo stesso era disposto ai fini del giudizio immediato”.


Viterbo - L’avvocato Roberto Massatani

Viterbo – L’avvocato Roberto Massatani


Si aspettava la richiesta di giudizio immediato da parte dei pm?
“Nella richiesta di giudizio immediato dei pm c’è nulla di particolare”.

Perché?
“Nell’avviso di interrogatorio comunicato a Chiara Frontini era già riportato che lo stesso era disposto ai fini del giudizio immediato. Tant’è vero che c’è scritto: ‘Si avvisano le persone sottoposte ad indagine e i loro difensori che all’esito dell’interrogatorio potrà essere richiesto il giudizio immediato’. Speravo solo che non venisse disposto. Adesso vediamo se c’è l’evidenza della prova, come sostengono i pm”. 

Si immaginava tempi così rapidi?
“L’interrogatorio di Frontini è avvenuto il 4 aprile. Tutto è avvenuto in tempi normali”. 

Quale sarà la sua strategia difensiva?
“Sta scritta nella memoria. Ma finché non leggo le prove assunte dalla procura, che ancora non ci sono state messe a disposizione, non mi posso pronunciare se la richiesta di giudizio immediato è fondata oppure no. C’è comunque un giudice che deve valutare. Se poi si andrà in dibattimento, faremo il dibattimento. Fermo restando che non è la prima volta che un sindaco viene assolto. I processi si devono fare”.

Laddove si dovesse andare a giudizio immediato, chiederete riti alternativi?
“Non lo so, devo guardare le carte. Potrei anche chiedere l’abbreviato perché da quel poco che sappiamo la sindaca non ha pronunciato nessuna minaccia. Non ha detto niente. E quando uno non dice niente non concorre, semmai è connivente, e la cosa non è punibile. Non sono un pubblico ufficiale che devo intervenire”.

La sindaca però non ha nemmeno mai criticato le frasi di Cavini.
“Dobbiamo leggere le carte”.


Chiara Frontini

Viterbo – La sindaca Chiara Frontini


Indipendentemente dalle carte, che ovviamente è fondamentale leggere, lei che idea s’è fatto finora?
“Da quel poco che vedo, a mio modesto avviso il reato di minaccia a corpo politico non c’è. Il fatto che una persona possa essere rinviata a giudizio non è un dogma, è un’ipotesi d’accusa”.

In caso di processo, proverà a distinguere la posizione di Chiara Frontini da quella di Fabio Cavini?
“Io difendo Chiara Frontini. Non difendo Fabio Cavini. Bisogna anche vedere quanto tempo Bruzziches ha registrato. Se ha registrato tutto o a tratti. Se la registrazione è attendibile o no, perché potrebbe essere stata interrotta e poi ripresa. Dobbiamo poi far valutare la registrazione da un fonico, come si fa sempre. Infine, quello che è stato detto è imputabile alla sindaca? È una minaccia? Aspettiamo quello che deciderà il giudice. Per me la sindaca è innocente ed estranea. Dopodiché ognuno si assume le proprie responsabilità”. 

Che vuole dire che ognuno si assume le proprie responsabilità? Che denuncerete Bruzziches per calunnia?
“Assolutamente no. Dobbiamo prima leggere la denuncia e vedere come è stata fatta. Io non ho mai denunciato nessuno per calunnia. Però, ognuno si assume le proprie responsabilità”.

Che significa?
“Se la sindaca dovesse andare a giudizio e dovesse essere assolta, a quel punto, i danni che ha subito se li tiene o agisce?”

Resta comunque il fatto che minaccia a corpo politico è un’accusa grave, perché tira anche in ballo i meccanismi di funzionamento di una democrazia.
“È un’accusa gravissima. Nella giurisprudenza si trovano rarissimi casi e sempre volti a minacciare qualcuno per fargli fare un determinato atto. Io però come difensore ritengo che la mia cliente sia innocente ed estranea. Lo ribadisco”.


Chiara Frontini con Fabio Cavini

Chiara Frontini e Fabio Cavini


Come valuta il lavoro della procura?
“Ho molta stima per i due magistrati, Massimiliano Siddi e Chiara Capezzuto. Se hanno chiesto il giudizio immediato per minaccia a corpo politico evidentemente nelle carte che andrò a vedere ci sarà qualche cosa in più rispetto a quello che so adesso io. Oppure potrebbero avere interpretato male”.

Dalla magistratura giudicante invece cosa vi aspettate?
“Ho ancor più fiducia nella magistratura giudicante che nel pm. Il pm accusa, la magistratura giudicante giudica”. 

Con la richiesta di giudizio immediato si deve parlare ancora di indagati o imputati?
“Indagati. Si diventa imputati laddove il giudice dovesse accogliere la richiesta di giudizio immediato”.

Daniele Camilli


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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