Viterbo – Provincia, l’accordo c’è ma non si vede. Non ancora.
A una settimana dall’insediamento, oggi torna a riunirsi il nuovo consiglio. Doppia seduta. Quella odierna consente al sindaco di Civita Castellana Luca Giampieri (FdI) d’entrare al posto del collega di partito Giulio Zelli, arrivato in regione. Mentre domani si parlerà di dimensionamento scolastico.
Il nuovo consiglio provinciale
È l’avvio vero e proprio della seconda parte di mandato del presidente Alessandro Romoli.
Il nuovo assetto delle province prevede, infatti, che il presidente, organo monocratico, resti in carica per quattro anni e il consiglio due.
Nella prima parte, Romoli ha governato col sostegno di Pd (5consiglieri) e Forza Italia (2). La rimanente parte del mandato appare più fluida.
Dalle urne, il Pd ha ottenuto quattro consiglieri, FI ha confermato i due uscenti, Fratelli d’Italia ne ha ottenuti quattro e due sono andati alla Civica per la Tuscia della sindaca Frontini e Italia Viva.
Il nodo da sciogliere è su come sarà composta la nuova maggioranza. Nell’insediamento, un’indicazione è arrivata dal Pd, ovvero la lista Tuscia Democratica. Proseguire nella strada già aperta.
Molto più sfumata la posizione di FI. Da giorni l’attenzione è puntata verso palazzo Gentili, ma poco è trapelato.
Stando però ai bene informati, tutto lascia presupporre che più o meno apertamente, si andrà ai prossimi due anni con l’assetto precedente. Quattro consiglieri Pd e due Forza Italia, più il presidente fanno 7, su un totale di 12.
Sempre chi tutto sa, sostiene che del “gruppo” faranno parte pure Di Fusco e De Alexandris, della civica frontiniana.
Il primo, parlando al suo debutto ha fatto presente che lavorerà nell’interesse di Viterbo, intesa come provincia e capoluogo.
FI, Pd e civica da una parte, con FdI all’opposizione. Magari non proprio dichiarata in maniera aperta, l’intesa su questa basi pare esserci.
E se non dovesse esserci, Romoli ha comunque il modo di andare avanti. Da solo (o quasi) o in compagnia.
Giuseppe Ferlicca
