Viterbo – “Bagnaccio ancora chiuso, dai camping del lago di Bolsena sono tutti incazzati”. Ugo Poggi, consigliere comunale Rinascimento lo sa bene: “Mi hanno contattato”.
Ugo Poggi
Lo stop all’area termale finora si sapeva che ha fatto inalberare non solo camperisti, ma soprattutto tanti viterbesi e chi si spostava dalle zone limitrofe.
Invece, ieri mattina in commissione si è scoperto che la fama delle pozze libere arriva ben più lontano, superando addirittura i confini dell’Italia.
“Tanti italiani cercano questa fonte termale che da molto tempo è stata bloccata – ha spiegato Poggi – ma ci sono anche tedeschi, danesi”.
Poggi ne è certo e lo ha ribadito ai colleghi presenti: “State sicuri, vi porto le prove. Mezza Europa reclama il fatto che il Bagnaccio non venga ancora aperto”.
Conosce la situazione, perché è stato informato. “I camping mi hanno interpellato e sono tutti incazzati. I turisti sul lago Bolsena si chiedono come mai non si possa più andare al Bagnaccio.
Arrivano dalla Danimarca, ma pure dalla Svezia e sono veramente arrabbiati”.
La terza commissione
Non solo loro. L’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne se ne rammarica, ma c’è poco da fare, se non avere pazienza.
“La questione del Bagnaccio, area termale si risolve all’interno della zona agricola – precisa Aronne – non è colpa di nessuna amministrazione. Si tratta di una situazione da risolvere e con calma si sta risolvendo. Torneremo ad aprire il Bagnaccio”.
I danesi, ma pure i tedeschi e per non parlare degli svedesi, se ne facciano una ragione.
Giuseppe Ferlicca

