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“Il ministero dell’Istruzione ha incassato un milione e mezzo di euro per un concorso mai svolto”

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Viterbo – “Il ministero dell’Istruzione ha incassato un milione e mezzo di euro per un concorso mai svolto, 100 mila candidati vanno risarciti”. A dichiararlo è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli.

Silvia Somigli

Silvia Somigli


“Nel 2020 – spiega Somigli – è stato pubblicato il decreto n. 497 che permetteva ai docenti con tre anni di servizio, anche svolti nelle scuole paritarie, di cui uno specifico, di partecipare ad una procedura selettiva per il conseguimento dell’abilitazione. Gli aspiranti, in possesso dei previsti requisiti hanno presentato le relative domande di partecipazione entro il 15 giugno 2020, pagando anche il previsto contributo di segreteria di 15 euro”.

Al concorso, si erano iscritte due categorie di docenti: i docenti non di ruolo, che potevano partecipare se in possesso del titolo di studio specifico per la classe di concorso richiesta e con almeno tre anni di servizio prestato sia nella scuola statale che in quella paritaria, anche non consecutivi, di cui almeno uno nella classe di concorso prescelta; e i docenti di ruolo nella scuola dell’infanzia e primaria, nonché nella scuola secondaria di primo e secondo grado, purché avessero il titolo di studio coerente con la classe di concorso richiesta. 

“Un accumulo di un milione e mezzo di euro – prosegue Somigli – somma che non è stata restituita. Da più di tre anni i docenti candidati aspettano ancora di sapere se sarà restituito l’importo versato per un concorso bandito nel 2020 e mai espletato perché sostituito, successivamente, dai nuovi percorsi abilitanti”. 

“Quali iniziative intende intraprendere il ministero? – domanda Somigli -. Già nel novembre 2023 abbiamo inviato una richiesta in merito, indirizzata al ministero dell’Istruzione rimasta ad oggi inevasa”.


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