Tel Aviv – “Entreremo a Rafah e annienteremo Hamas”. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha dichiarato, durante un incontro con i rappresentanti delle famiglie degli ostaggi e delle famiglie, che “l’idea di porre fine alla guerra prima di raggiungere tutti i nostri obiettivi è inaccettabile.
Benjamin Netanyahu
“Noi entreremo a Rafah e annienteremo tutti i battaglioni di Hamas presenti lì, con o senza un accordo, per ottenere la vittoria totale”, ha ribadito.
Il segretario di Stato americano Antony Blinken chiede ad Hamas di accettare “senza ulteriori ritardi” la proposta per una tregua a Gaza. “La nostra posizione è sempre la stessa: non vogliamo un’operazione di terra a Rafah”, ha sottolineato il portavoce del consiglio per la sicurezza americana, John Kirby, in un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti rispondendo ad una domanda sulle ultime dichiarazioni di Netanyahu.
Intanto il Wall Street Journal ha anticipato i contenuti della proposta sulla tregua a Gaza, che Israele ha contribuito a formulare ma che non ha ancora accettato, come d’altra parte Hamas.
Il piano prevedrebbe due fasi: la prima implicherebbe il rilascio di almeno 20 ostaggi in tre settimane per un numero imprecisato di prigionieri palestinesi. La seconda fase includerebbe un cessate il fuoco di 10 settimane durante le quali Hamas e Israele si accorderebbero su un rilascio più ampio di ostaggi e su una pausa prolungata nei combattimenti che potrebbe durare fino a un anno. La durata della prima fase potrebbe essere prolungata di un giorno per ogni altro ostaggio.
Ma il tutto è ancora da definire.
