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E ora abbiamo anche l’assessore all’inefficienza e supponenza: ma perché Silvio Franco non torna a insegnare e basta?

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Viterbo – Ma che gli avremo fatto noi viterbesi a sua eccellenza, l’eminentissimo e saputissimo assessore all’inefficienza e supponenza Silvio Franco?

Silvio Franco

Silvio Franco


L’assessore deve essere convinto di saperla lunga e di saperle tutte. Tanto che non si degna neppure di rispondere al telefono e non solo a noi, ma pure a cittadini e imprenditori. 

Troppo impegnato ad accumulare ritardi su ritardi e fallimenti su fallimenti. Mai visto un assessore peggiore. E dire che ha una serie di deleghe impressionante: sviluppo economico locale e turismo; trasformazione ecologica dell’economia; statistica; qualità dell’offerta turistica; agricoltura e produzioni agroalimentari; promozione della via Francigena e Giubileo 2025; attività produttive; patto con le imprese e organizzazione aree produttive; Apea; monitoraggio della qualità della vita; politiche per l’occupazione. Dal sito del comune. Una specie di dio della politica e dell’amministrazione.

Deve essere in effetti un vero fuoriclasse. Eppure non ne azzecca una, neppure per caso. Solo per ricordare alcuni fallimenti e/o azzeramenti: il mercatino di Natale, Viterbo in fiore, la tradizionale fiera dell’Annunziata. E poi in questi giorni abbiamo “scoperto” che l’assessore all’inefficienza e supponenza non è stato in grado neppure di mettere a punto due siti eminentemente turistici: Visit Viterbo fermo a Natale e, bloccato sempre a Natale e Capodanno, Viterbo città del gusto.

Ora visto che stiamo parlando con un vero luminare, se sua eminenza l’assessore all’inefficienza Silvio Franco ritiene che i due siti sono inutili li cancelli. Tanto lui sa bene come azzerare le cose. La fiera dell’Annunziata docet. Ma se sono online i siti vanno aggiornati. Altrimenti l’impressione che si dà al turista e ai cittadini è quella di trasandatezza, approssimazione, inefficienza, provincialismo nel senso più deleterio del termine…

Ma l’assessore ha ben altro a cui pensare. Sembra infatti studiare come costruire il prossimo fallimento. Come dire: roba seria. Perché in alcuni casi, come Viterbo in fiore, era veramente difficile sbagliare. Ma niente non si riusciva a realizzarlo come l’aveva in mente l’assessore alla supponenza e allora non se ne fece nulla. Non c’era il tempo per realizzare l’idealtipo che aveva in mente l’assessore. E dire che al suo posto, di Viterbo in fiore, in tempi molto più ristretti fu realizzato dai privati, che sanno come fare le cose al contrario dell’assessore, San Pellegrino in festa.

Riuscitissima manifestazione, ma, diciamolo, popolare e all’assessore questa cosa deve dar fastidio. A lui piacciono di più delle splendide manifestazioni da salotto in cui nessuno va. Il paradigma devono essere le fantastiche mostre volute dall’assessore alla Bellezza Vittorio Sgarbi, costate tantissimo, ma che nessuno ha visto. Roba seria insomma.

Ma tutto si tiene nella democratura a sfondo messianico guidata dalla sindaca Chiara Frontini. L’idea di fondo è che ci sono dei profeti che sanno le cose, hanno fatto le scuole alte, e allora pensano che i cittadini non capiscano e vanno educati a quello che secondo questa giunta è una sorta di città – paradiso. Una città – paradiso che sicuramente arriverà prima o poi. Ma intanto vivete, sembrano dirci, in un centro storico azzerato, godetevi la città delle fontane con le fontane senz’acqua, viaggiate su strade tempestate da crateri, camminate in una città invasa come l’anno scorso dall’erba, una città dove i cinghiali la fanno da padroni e nessuno fa nulla, con la pista stupidabile che fa solo ridere e con la viabilità che è stata peggiorata pesantemente… La città ogni giorno è bloccata.

Per carità di patria ci fermiamo. Sembrava impossibile riuscire a fare peggio delle passate amministrazioni. Ma anche grazie alla maestria di Silvio Franco, la giunta Frontini ci è riuscita. D’altra parte si tratta di uno studioso.

Signor Silvio Franco, ma perché non fa un favore alla città e torna ad insegnare e basta? Lo diciamo per il nostro e suo bene. Perché uno può essere un ottimo docente, ma un pessimo politico ed assessore. Mi creda fare l’assessore non è il suo mestiere. Si informi, come diceva il grande Totò. Torni a far statistiche che è meglio. La città gliene sarebbe grata.

Carlo Galeotti


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