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Orazio Francesco Piazza: “Bisogna buttare il sangue nei problemi della vita senza temere le difficoltà”

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Viterbo - La nuova sede dello Smom nella chiesa di San Giacomo in via Saffi

La nuova sede dello Smom nella chiesa di San Giacomo in via Saffi


Viterbo – “Bisogna buttare il sangue nei problemi della vita senza temere le difficoltà”. Il vescovo Orazio Francesco Piazza, ieri pomeriggio durante l’inaugurazione della nuova sede della delegazione viterbese del Sovrano militare ordine di Malta (Smom) nel cinquecentesimo anniversario dell’insediamento dei melitensi nella città dei Papi.

“Le difficoltà non vanno temute – dice il vescovo -, ma affrontate. E più che lo stare, nelle vicende della vita è fondamentale il camminare. Vedere riaperta questa chiesa nel centro di Viterbo è un segno, soprattutto in questi tempi difficili”.


Viterbo - Il vescovo Orazio Francesco Piazza

Viterbo – Il vescovo Orazio Francesco Piazza


Assieme al vescovo, nella chiesa di San Giacomo in via Saffi, la nuova sede dello Smom messa a disposizione dalla diocesi, ci sono anche il delegato dell’ordine Roberto Saccarello e il Gran priore di Roma, Roberto Viazzo. Un ordine, lo Smom, presente come delegazione dal 1996, fino a qualche mese fa nella vecchia sede di palazzo Santoro a piazza del Teatro.


Viterbo - L’inaugurazione della nuova sede dello Smom

Viterbo – L’inaugurazione della nuova sede dello Smom


Seduti ad ascoltare gli interventi, il presidente della provincia Alessandro Romoli e l’assessore comunale alla qualità degli spazi urbani, Emanuele Aronne. Con loro il vicario ai beni culturali della diocesi, don Massimiliano Balsi, parroco di Santa Maria della Quercia, e il cappellano della polizia, don Flavio Valeri, sacerdote della chiesa del Sacro Cuore al Pilastro.


Viterbo - Il delegato dello Smom Roberto Saccarello

Viterbo – Il delegato dello Smom Roberto Saccarello


“Non dobbiamo temere questo nostro tempo – prosegue Piazza -, va considerato anzi una grande opportunità per mettere in gioco la qualità umana. E per farlo, serve una testimonianza attiva e una responsabilità consapevole. L’attenzione alla città e al territorio deve manifestarsi attraverso segnali chiari. Partecipare a un ordine caritatevole come lo Smom non deve essere considerato solo un onore, ma soprattutto un servizio. Ciò che pronunciamo lo dobbiamo dimostrare nei gesti e la responsabilità deve diventare anche creatività, capace di tracciare strade nuove e di cogliere il grido di aiuto che viene da questo nostro tempo”.


Viterbo - L’inaugurazione della nuova sede dello Smom

Viterbo – L’inaugurazione della nuova sede dello Smom


“Come dice papa Francesco – aggiunge il vescovo – serve una chiesa di uscita, vale a dire un radicamento vivo e costante nei contesti sociali. Dando la propria testimonianza concreta laddove la povertà dell’umano balza davanti ai nostri occhi. La dignità dei poveri passa dall’affrancamento dall’indifferenza e dall’insofferenza. Insofferenza rispetto a ciò che ci provoca e ci chiama all’azione. L’azione credente non deve soltanto combattere il male, ma far crescere il bene. È più si allarga questa zona operativa tanto più il male e il negativo, ossia l’aggressione al senso dell’umano, vengono messi ai margini”.


Viterbo - Il Gran priore di Roma dello Smom Roberto Viazzo

Viterbo – Il Gran priore di Roma dello Smom Roberto Viazzo


“Aprire questa sede – sottolinea Saccarello – significa mantenere il proprio legame con la vita cristiana. Oggi celebriamo una festa di famiglia, fedeli al carisma melitense”.


Viterbo - La nuova sede dello Smom nella chiesa di San Giacomo in via Saffi

Viterbo – La nuova sede dello Smom nella chiesa di San Giacomo in via Saffi


“L’apertura di una nuova sede – conclude Viazzo – è l’apertura di una nuova casa, una porta al servizio dei poveri e degli infermi. La nostra testimonianza e il nostro modo di proporci”.

Daniele Camilli


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